I Giovedì della poesia: “Oltre il cancello” di Bruno Guidotti

Disegno di Bruno Guidotti

                        Oltre il cancello

Al di là del grande cancello serrato,

l’orizzonte velato e i sussurri del vento.

Un cielo macchiato rimpiange l’azzurro

perduto, e degli uccelli il volo ed il canto.

Mani ferite scuotono con rabbia

l’impietosa inferriata per evadere

da un presente senza aurore e tramonti,

e ritrovare della natura l’antica bellezza,

ma vano è lo sforzo, e si ritrovano vinte e dolenti.

Discosto, in un arrido spazio sterrato,

osserva deluso un bambino il vano tentare

sotto un ibrido cielo avaro di luce e di sole.

4 thoughts on “I Giovedì della poesia: “Oltre il cancello” di Bruno Guidotti

  1. Testo molto struggente come sempre pura poesia a dare riflessione per il significato di libertà perduta. Ben espresse le metafore dei sentimenti e degli stati d’animo che si muovono dentro.
    Come sempre il mio apprezzamento, Bruno.

  2. Gli occhi di in bimbo dietro un cancello cercano di ritrovare una libertà perduta nel tempo nel cercare invano sprazzi di cielo.
    Mani che scuotono la pesante inferiata per poter evadere dalla prigionia.
    Intensa lirica ricca di forti stati d’animo e di intense metafore che toccano il cuore del lettore.
    Il mio plauso al bravo Bruno

  3. Molto Bella e Struggente Questa intensa Poesia Che Ci Parla Di Libertà Negate. Chi Si Macchia Di Colpe, Più o Meno Gravi, il Maso Pietro, Che Pur Essendosi Macchiato Di Un vile Duplice Delitto, ha ucciso La Mamma ed il Papà, Ritenendo Di Avere Scontato La Pena Assegnatagli, Ha Da Ridire, e Quindi Querela un Cantante Che Lo Cita Nei Versi Di una Sua Canzone. Avrà Mai Di Che Lamentarsi? Chi Toglie La Vita a Chi Lo Ha Messo Al Mondo?

  4. Poesia molto delicata che questa settimana ci dedica il poeta l’ autore Bruno Guidotti. Si parla di alcune donne che con mani ferite cercano di aprire il cancello che le tiene prigioniere vorrebbero uscire verso la natura e la bellezza ma non ci riescono. Nascosto un bambino osserva con delusione i loro tentativi sotto un cielo con poco sole e poca luce. Che dire poesia sofferta triste vera. Non c’ è più bella parola che saper dire grazie che è quello che io voglio fare nei confronti del poeta Bruno Guidotti

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