I Giovedì della Poesia: “Nativo Borgo” di Bruno Guidotti

Nativo borgo

             Questo antico borgo, operoso,

             quieto e onesto, che lo sguardo

             volge al verdeggiante colle,

             sui quali e oliveti e vigne

             si fanno fra loro gare, mentre

             dagli ubertosi e dolci fianchi

             scendono rigogliosi i campi,

             ivi… il vivere m’è grato.

             Scavalca il ponticello del torrente

             le chiare acque, che gorgheggianti

             e serpeggianti alle campagne vanno,

             ove i poderi mostrano i tranquilli volti.                   

             Qua, in questo antico e amato borgo,

             scevro da caos, e da inutili clamori,     

             ove non si disperde in ozio del giorno il tempo,

             e ove all’alba il gallo gonfia il petto e canta,

             e delle mucche si ode il loro muggire,

             e l’uomo con sudore, trae dalla terra i suoi profitti,

             io della vita percorro il mio destino,

             mentre sorridente, la natura tutto abbraccia.

Il disegno in copertina è di Bruno Guidotti

6 thoughts on “I Giovedì della Poesia: “Nativo Borgo” di Bruno Guidotti

  1. Il bravo poeta ha lasciato il cuore nel suo operoso borgo nativo, un luogo ameno e un rifugio sicuro dove la vita scorre tranquilla tra il profumo dei fiori e il rumore delle chiare acque del torrente che vanno verso le campagne verdeggianti. Bella e dettagliata la descrizione !

  2. Un borgo antico ed amato che il valente poeta ricorda nei particolari oliveti vigneti terra ubertosa un’oasi dove riposare la mente dove assaporare la quiete del giorno
    Bucoliche descrizioni in una bella ed apprezzata poesia elogi anche per i bei disegni…

  3. Bella Questa Poesia del Poeta Bruno . Ci Riporta indietro Nel Tempo , in uno di Quei Semplici ma al Contempo Paradisiaci Borghi Dove il Tempo Sembra Essersi Davvero Fermato , Facendoci Però Rivivere Tutte Quelle Cose Che , Nel Tempo Che Fu , Accadevano Metodicamente , Facendo Comunque Assaporare il Gusto Per La Vita , Anche e Soprattutto Con il Minimo indispensabile , Senza Cose Futili , Che Faceva Vivere Tutti Ugualmente Appagati .

  4. Il narrare il retaggio antico impresso nella memoria, il borgo antico operoso di gente che vive un legame indissolubile con la propria terra.
    Testo struggente e commovente velato da una sottile vena di rimpianto,ma esprime la forza
    la perseveranza di uomini e luoghi indimenticabili . Descrizione dei luoghi di grande impatto visivo tanto nitidi da sembrare di viverli, sentirli, ricordarli nella memoria.
    Come sempre un testo intenso. Il mio più sentito elogio.

  5. Penso che ciascuno di noi abbia nel suo cuore un borgo, un angolo del mondo dove cercare un po’ di pace e di tranquillità. Il poeta descrive il suo angolo fatto di colline verdeggianti, coperte di vigneti e oliveti che si riversano sul piano ornato di campi rigogliosi e venato da ruscelli scroscianti. Sembra la fotografia del mio rifugio ideale. Grazie per avermelo descritto e fatto gustare almeno per un attimo.

  6. Eccoci al nostro appuntamento settimanale per esprimere un opinione sulla poesia il nativo borgo di bruno guidotti. L’artista descrive uno dei circa 8000 borghi italiani pieni di verdi campagne, di gente che lavora, gli animali vivono in libertà riempiendo l’aria dei loro richiami. In questa poesia il guidotti ci fa scoprire la bellezza e la vita senza caos e senza rumori come è invecea vita cittadina. Il poeta sembra voglia dirci che sicuramente abitare in campagna né giova del nostro umore e della nostra salute. Un grazie di vero cuore a bruno guidotti per avercelo ricordato.

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