
E’ una giovane poetessa dalla voce intensa e istintiva Simona, alias “Simo Kallu” che nella sua scrittura conduce il lettore nella sua emotività limpida e profonda. Nei suoi versi convivono fragilità e ardore, un bisogno quasi fisico d’amore che, nella parola, diventa vibrante e capace di trasformare il dolore in luce.
La sua poesia nasce da un cuore che sente troppo e tace poco: un cuore che si lascia attraversare, modellare, ferire e salvare. Ogni immagine che crea è un gesto di dedizione, un’offerta di sé, un modo per restituire al mondo la bellezza che lei stessa riceve dalle persone che ama.
La sua voce poetica, ancora giovane e pura, a tratti sembra offrirsi indifesa a chi legge, ma indubbiamente essa è già riconoscibile e trasformata in versi, parla direttamente all’anima.
La mia voglia di vivere
Triste e solitario
è il luogo dove viene confinato
il cuore mio quando lei
non gli dà respiro.
Alla sua sola vista
si irradia di luce infinita
e trabocca irreparabilmente
di pura felicità.
Non c’è rimedio più bello
alla sempre peggio patita solitudine
della sua mera insostituibile presenza.
Vedi amore,
la tua presenza mi contamina
di ciò che buono c’è e,
come se fosse possibile,
lava via i pensieri miei.
Quindi ti prego, cammina sul mio cuore:
modellalo seguendo i lineamenti
di questo nostro amore
e tingilo dei colori gentili
della tua amata anima.
Lui che soffoca al tuo pensiero.
Annegami nel tuo amore,
cospargimi di tutto ciò che sa di te,
rimani quello che scorre sotto la mia pelle
e concede vita vera al mio cuore.
Poiché morire di te,
mi farebbe finalmente venire
voglia di vivere davvero.
NOTE BIOGRAFICHE
Simona Kalluparayil è una ragazza di 19 anni, nata a Siena il 30 Dicembre 2006. Attualmente è in quinta superiore con la prospettiva di indirizzarsi verso la facoltà di lettere moderne all’università. È appassionata di poesia sin da quando era piccola, infatti ha iniziato il suo percorso a 10 anni, pubblicando per la prima volta nell’opuscolo della messa della chiesa di San Domenico e ora pubblica da tre anni nel giornalino del suo liceo scientifico, del quale è caporedattrice.




