Disegno di Bruno Guidotti
La ferita riaperta
La spensieratezza mi è negata
mentre questa vita prova
a continuarsi
senza te.
Quel peso e quel vuoto
abbracciano un cuore muto,
traboccante di un dolore,
che cola più veloce del sangue
e fuoriesce dalle sue mille crepe,
macchiando e inquinando
l’anima esposta.
E la testa si ripete nello stesso ciclo di
illusioni che portano con sé un’ombra di
mera utopia:
“Ti amo.”
E da dentro una voce le risponde,
sicura di saperne più delle altre:
“Probabilmente nemmeno ti pensa.
Sicuramente non ti ama.
Ma questo lo sai già.”
Mi pietrifica quella voce,
mi congela,
mi fa astenere dalla vita,
mi fa sentire malata,
ossessiva e dipendente
per continuare ad
amarti e pensarti
nonostante tutto.
Ma ogni ferita che si riapre, d’altronde,
è un’altra vittoria per la mia solitudine.
Il dolore permane,
e io continuo a respirarlo
al posto della vita.
NOTE BIOGRAFICHE
Simona Kalluparayil è una ragazza di 19 anni, nata a Siena il 30 Dicembre 2006.
Attualmente è in quinta superiore con la prospettiva di indirizzarsi verso la facoltà di lettere
moderne all’università. È appassionata di poesia sin da quando era piccola, infatti ha iniziato
il suo percorso a 10 anni, pubblicando per la prima volta nell’opuscolo della messa della
chiesa di San Domenico e ora pubblica da tre anni nel giornalino del suo liceo scientifico, del
quale è caporedattrice.




