Gaza
Gaza è, è stata, sarà – Haidar al – Ghazali
- Gaza è il compendio di ogni orrore, li contiene tutti.
- Gaza condensa, catalizza ogni ingiustizia
- Gaza è la nostra anima, il nostro corpo
- Gaza ci guarda e ci ri-guarda, ci interpella, ci scruta, ci definisce, ci svela, ci guarisce o ci perde a seconda se l’ abbracciamo oppure se ci giriamo dall’ altra parte
- Gaza è cura o malattia mortale
- Gaza è il nostro presente e il nostro futuro, è il paradigma del mondo che desideriamo abitare e lasciare in eredità alle generazioni future, quel mondo per cui i palestinesi lottano e scrivono poesie sotto le bombe degli apostoli del Male, i nazisionisti di Israele.
- Gaza è la nostra unica patria possibile, perché la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi. Di tutti gli uomini liberi, di tutti gli umani che si vogliono liberare
- Gaza è la cartina di tornasole della nostra moralità, della nostra umanità
- Gaza è lo specchio che rimanda la nostra immagine
- Gaza è vita, più forte di ogni tradimento, di ogni complicità, di ogni cinismo, indifferenza, ignavia, nichilismo. Gaza è il nostro respiro e la nostra azione
- Gaza è immortale, è un’idea, è sogno che rimane, luce, terra, pietra, cavallo, poesia, anelito di libertà, Gaza è invincibile, a differenza del suo carceriere ha già vinto, nonostante la sua morte
- Gaza è una rosa contro il ghigno del male, è l’alba di ogni fiore contro ogni cuore di tenebra
- Gaza, devastata e desolata, è la risposta alla Terra devastata e desolata del Niente
- Gaza è il simbolo concreto di tutte le oppressioni, ma l’equivalente generale anche delle resistenze. È la vita che si sostiene con il niente che trova, è lotta armata, Sumud, memoria storica e tramonto eterno della retorica dell’Occidente
- Gaza è la messa in discarica di ogni ‘fardello dell’ uomo bianco ‘, senza ritorno, senza recupero
- Gaza è l’ aquilone di Refaat Alareer
- Gaza è la figlia di Refaat, è Hind Rajab, Buthaina Aziz, Hossam Shabat, Haidar al-Ghazali, Heba Abu Nada, e le migliaia di altri nomi e cognomi…
- Gaza è Edward Said, Mahmoud Darwish, Ibrahim Nasrallah, Ghassan Kanafani, Fadwa Tuqan….
- Gaza è Vittorio Arrigoni, Rachel Corrie, Aaron Bushnell…
- Gaza è Ilan Pappé, Norman G.Finkelstein, Gabor Maté, Primo Levi, Hanna Arendt …
- Gaza è Francesca Albanese
- Gaza è il sigillo suicida dell’ incubo sionista
- Gaza è monito a tutti i bugiardi, i manipolatori, i corrotti, i vigliacchi, gli assassini, è un muro sui loro petti, un pezzo di vetro nelle loro gole, è l’ infezione incancellabile delle loro coscienze, il marchio d’infamia sulla loro carta di identità.
- Gaza è la fine, Gaza è l’ inizio
- Gaza è il nostro mondo maledetto, Gaza è il nostro mondo redento
- Gaza è il nome proprio della rabbia, del bisogno di riscatto, del desiderio di giustizia. Invoca amore, chiede cuore, passione, fermezza, tenerezza –
- Gaza è, è stata, sarà




