I Giovedì della Poesia: “Il Raccordo Anulare” di Bruno Guidotti

Disegno di Bruno Guidotti

Il Raccordo anulare

Ogni mattina la solita pena.

Sveglia alle sei, bacino alla moglie,

vestirsi alla svelta, uscita alle sette,

raggiungo il raccordo, e appena posso m’infilo.

Rassegnato, mi affido al supplizio.

Accendo la radio, l’ascolto distratto,

come al solito gracchia, mi duole la testa,

infastidito la spengo, preferisco il silenzio.

Mi sorpassa rombando alla destra una moto

con il fragore di un tuono, sobbalzo ed impreco.

Un clacson strombazza più volte, chiede

la strada, vorrei farmi da parte,

ma la cosa è impossibile, ed il pazzo sorpassa

azzardando, e feroce mi guarda imprecando

mostrandomi dritto il suo medio dito,

ed io di rimando gli lancio un …fanculo a siluro,

che spero di cuore, che l’abbia colpito.

Mamma che vita, ogni giorno uno strazio.

Terminato il lavoro la solita pena al rovescio.

Raggiungo il raccordo, appena posso m’infilo.

Intanto c’è già la luna che ammicca, ci sono le stelle,

e migliaia di lucette allineate che procedono lente.

Squilla il telefono; non rispondo; sono stanco e arrabbiato,

sono sfinito, assonnato, e affamato, ed inconsapevole guido.

Bruno Guidotti

Bruno Guidotti è un poliedrico autore che rappresenta sempre la vita ed i problemi che questa presenta. Autore di poesie di notevole spessore relative alle varie esperienze umane:  le fatiche, le speranze, i rimpianti, le frustrazioni, le scene di vita. Opere sempre velate di malinconica dolcezza, si fissano all’animo sensibile in maniera indelebile. In relazione ai suoi disegni e ai suoi dipinti, si evidenzia la vibrosità che conferisce dinamismo e notevole movimento alla composizione. Guidotti rifiuta qualsiasi collocamento ad eventuali movimenti stilistici. Alle sue opere dobbiamo avvicinarci liberi da ogni schema mentale, per poterne apprezzare appieno il suo talento.

5 thoughts on “I Giovedì della Poesia: “Il Raccordo Anulare” di Bruno Guidotti

  1. Uno spaccato di vita monotono sempre uguale un percorso circolare dove tutte le mattine come dice l’autore è obbligato sia per arrivare al lavoro sia la sera per tornare a casa direi originale e simpatica opera del valente bruno

  2. Un tracciato di vita quotidiana al cardiopalmo molto ben espresso in immagini vivide e di grande impatto visivo che coinvolgono il lettore.
    Tutto è movimento, voce, imprecazione là dove ormai la gente ha perduto il significato del quieto vivere dei valori umani e comprensione verso gli altri.
    Un sentito elogio

  3. Bruno “filma”, in versi sciolti o quasi, i momenti topici della giornata di lavoro di ognuno di noi. E come spesso cápita, sembra di essere accanto a lui.

  4. Bella , Realista e Sempre Attualissima , Questa Piacevole Poesia Del Poeta Bruno , Che Ci Fa Rivivere uno Spaccato di Vita Che Ha Quasi del Masochistico , Ma , Eppure Ci Riguarda un Po’ Tutti , Chi Più e Chi Meno . Ha , in Pratica Voluto Mettere il Dito Nella Piaga ! Come Si Suol Dire ! Bello il Risultato . Complimenti Veri .

  5. Magistrale poesia scritta dal Valente poeta Bruno Guidotti,sull’inferno che i romani ogni mattina devono patire specialmente per chi deve percorrere il raccordo anulare di Roma.
    Difatti spesso con mia moglie vedendo certe file mi viene da dire”poveracci”,quando arriveranno al loro posto di lavoro sono già stanchi,qualche volta anche noi siamo capitati in questa bolgia di traffico purtroppo questo è lo scotto che bisogna pagare quando in una località (vedi Roma)ci abitano troppe persone,ci sono dei raccordi anulari tipo quello di viterbo che passa una macchina ogni 10 minuti è una delizia. Comunque un encomio solenne al nostro valido poeta che con le sue belle poesie ci ricorda tutti i problemi che l’umanità deve sopportare .

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