I giovedì della poesia: “Il naufrago tronco” di Bruno Guidotti

Oggi offriamo al lettore una poesia sul mare che Bruno Guidotti osserva da un’angolatura ambientalista. Tema, quello dell’ambiente e del suo degrado perpetrato dall’uomo, caro a Guidotti che spesso lo propone nei suoi versi. Il disegno di copertina è dell’autore.

                          

Si propagavano forti gli effluvi del mare,

invadendo e le dune, e l’estesa verde macchia.

Le onde ormai paghe, si adagiavano quiete

alla riva, senza più quella furia guerriera,

che il vento tuonante con rabbia gli dava.

Sulla deserta e lunga battigia sconvolta,

un esanime tronco è adagiato sul fianco,

mostrando ad un cielo inquinato le mortali ferite.

Intorno una stanca risacca lo veglia

con voce sommessa, simile a lamento di Prefiche scure.

Refoli leggeri di vento, gli accarezzano i fianchi,

mentre un triste gabbiano su di esso adagiato,

allarga le splendide ali, come volerlo abbracciare.

Qua e là, mucchi di alghe a marcire,

e rigetti di un mare, che ricusa le offese dell’uomo.

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