I Giovedì della Poesia: “Il Cassonetto” di Bruno Guidotti

Disegno di Bruno Guidotti

                           Il cassonetto dei rifiuti

Era la solita ora presta del mattino,

e camminando lesto per la strada,

diretto come sempre alla solita fermata,

passando accanto a un cassonetto dei rifiuti,

mi parve di sentire come un piccolo lamento,

che somigliava tanto a quello di un gattino.

Incuriosito, c’ho sbirciato dentro,

e proprio sopra al mucchio dei rifiuti,

vidi uno scatolone mezzo aperto,

di cui controllando con apprensione il contenuto,

vi scorgo con sgomento, un neonato tutto nudo.

L’ho preso fra le braccia che tremava,

l’ho coperto con il cappotto che indossavo,

e m’è sembrato come rincuorato,

m’ha guardato, m’ha sorriso, e poi s’è addormentato.

E’ passato tanto tempo da quel giorno,

e talvolta mi domando che fine avrà fatto quel pupetto.

La notte scorsa, il fatto mi è venuto in sogno;

mi pareva di passare vicino a un cassonetto,

e di sentirci dentro un flebile lamento,         

e senza starci su a pensare, apro il coperchio

e mi ci calo dentro. Comincio a rovistare

lo faccio con affanno, lo faccio con sudore,

lo faccio fra il fetore, m’assillo, mi dispero,

poi… d’un tratto sento un tonfo e si fa buio,

il coperchio si era chiuso, ed io vi stavo dentro.

Disperato cercai di aprirlo, ma nulla, ogni sforzo restò vano,

allora urlai con tutto il fiato, ma ogni grido era svociato,

mi sentivo disperato,  piansi, pregai.

Poi, una vocina a me vicina, mi sussurra piano, piano: “ Aoh!

non me riconosci?  So quer pupetto c’hai sarvato! Sta tranquillo;

abbi pazienza; mentre la manina m’asciugava le lacrime sur viso.

Vedrai, esse sereno, che mo quarcuno, te viene a liberà.

Bruno Guidotti è un poliedrico autore che rappresenta sempre la vita ed i problemi che questa presenta. Autore di poesie di notevole spessore relative alle varie esperienze umane:  le fatiche, le speranze, i rimpianti, le frustrazioni, le scene di vita. Opere sempre velate di malinconica dolcezza, si fissano all’animo sensibile in maniera indelebile. In relazione ai suoi disegni e ai suoi dipinti, si evidenzia la vibrosità che conferisce dinamismo e notevole movimento alla composizione. Guidotti rifiuta qualsiasi collocamento ad eventuali movimenti stilistici. Alle sue opere dobbiamo avvicinarci liberi da ogni schema mentale, per poterne apprezzare appieno il suo talento.

7 thoughts on “I Giovedì della Poesia: “Il Cassonetto” di Bruno Guidotti

  1. Un breve racconto che si dipana tra sogno e realtà dal quale però si evince quel signigicato di solidarietà umana. Un bambino salvato con amore im una realtà amara e molto cruda, un gesto di grande dignità. Dentro il poeta il desiderio incoscio di ricevere un ringraziamento per il suo gesto, ed è qui che il bambino rende l aiuto all ‘uomo in un significato d’ amore, il mio elogio

  2. Un atto di estrema umanità che il poeta ha elargito nel corso degli anni che ritorna quale ringraziamento verso lui stesso nell’identica situazione di salvare un bimbo in pericolo stesso gesto pieno di generosità nel suo intimo ora lui viene salvato intensi e sentiti versi che toccano il lettore elogio al poeta

  3. Bruno racconta la vita e le sue sorprese fra poesia e prosa, regalandoci ogni volta quadretti di realtà favolistica.

  4. In Questa Bella e Profonda Poesia il Bravo e Grande Bruno Contrappone La Crudeltà di una Mamma Che , Magari Presa Dalla Disperazione Abbandona un Pargoletto . La Fortuna Vuole Che Un Passante Dall’Udito Fine Salva Quella Piccola Creatura , Facendo un Gesto Di Amore immenso , Cosa Che Mi Auguro Verrebbe Naturale a Chiunque Si Trovi in una Analoga Circostanza . Poi Accade Qualcosa di Fantasioso Che Fa Spaziare La Mente e La Fantasia Dell Protagonista

  5. Mi Scuso , invece Che Profana , Come è Scritto , intendevo Scrivere ” P r o f o n d a ” . Ma Naturalmente . Pardon . Sorry .

  6. Questa settimana il bravissimo poeta Bruno Guidotti ci sorprende con una poesia molto commovente in cui narra la giornata di un uomo qualunque che passando vicino ad un cassonetto della immondizia sente un debole lamento e si accorge che alla sommità dei rifiuti c era uno scatolone aperto con dentro un piccolo neonato.L’ uomo lo prende tra le braccia e lo copre con il suo cappotto e il bimbo gli fa un sorriso e ogni tanto ripenso che fine avrà fatto quel bambino.Poi la fantasia del nostro amato poeta ci porta a conoscenza di un brutto sogno che l’ uomo fa rimanendo chiuso dentro un cassonetto e mentre era nella più cupa disperazione sente la voce del bimbo che gli dice di stare tranquillo che qualcuno lo verrà a salvare. Bello questo scambio di aiuti tra il bimbo e l’ uomo che commuovono tutti i lettori.Per concludere un’ ultima frase per il poeta Bruno Guidotti:il suo pensiero e la sua sensibilità e gentilezza sono aldilà di ogni parola. Grazie di cuore

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