UNIVERSO - Disegno di Bruno Guidotti
Estate violenta
Refoli leggeri e brevi,
dal torrido caldo
non dan sollievo.
Nelle deserte vie,
non s’odono voci,
e non si notan passi.
Tutto è sì immoto,
che agli occhi par quasi
che di vita non vi sia più
minima traccia.
Tarda, è della sera ancora
l’ora, ed ognuno come può
si cela, ove dell’ombra v’è ristoro,
ma pochi sono codesti luoghi.
Vanno i bambini alle fonti
correndo a giocar con le acque,
e gli anziani agli usci,
ove aliti lievi danno del ristoro
vaga illusione. Si affannano
gli armenti sugli incendiati monti,
ove scellerate menti accendono fuochi.
Si sfoltiscono foreste, s’abbattono
alberi in grandi spazi, ed ivi copioso
il cemento la terra invade, e s’alza
del catrame il suo profumo.
Scesa è ormai la notte, ma la calura




