I Giovedì della Poesia: “Eredità” di Maria Nivea Zagarella

Eredità

Un ricordo ti lascio

di vita riarsa,

giacinto ignoto di gioia

in granuli forse sepolto

(infinitesimi)

di grafite

quali attimi ciechi

nel cuore di una clessidra.

Da “Eredità” 2019

Note biografiche

Maria Nivea Zagarella  nata a Francofonte (SR) nel 1946, laureata in lettere classiche all’Università La Sapienzadi Roma, è stata ordinaria di italiano e latino al Liceo classico Gorgia di Lentini (SR), dove ha insegnato dal 1969 al 2004.

Ha pubblicato in lingua: Assiomi 81 (poesie,1981); Sequenza (dramma sacro,1988); Variazioni (poesie,1989); La farfalla e il mare (poesie,1992); Jacopo notaro e il laicismo fridericiano (saggio,1994); La lanterna magica (racconti, 2007); Oltre l’isola (saggi, 2007); Dove volano i gabbiani (poesie, 2010); Sussurri (fuori giro) del tramonto (poesie, 2013); Elzeviri (articoli, 2014); Tra rigore e passione – Interventi di critica militante (elzeviri, 2018); Eredità (poesie, 2019); Il tesoro di Rosanna e Francesco (racconto illustrato per ragazzi, 2019).

In dialetto siciliano: Mbò Larimbò (La Sagra dei misteri, sacra rappresentazione bilingue e Lumiricchi, poesie,1996); Scacciapinzeri (poesie, 1999); Memoria e Strammarii (poesie, 2005); U rologgiu re nichi (poesie, 2010); Forajocu a la cuddata (poesie, 2013); La puisia di Maria Nivea Zagarella/The Poetry of Maria Nivea Zagarella (A trilingual anthology, Sicilian/Italian/English), New York, 2017; Scacciapinzeri (traduzione in spagnolo, Universitad Nacional de Rosario, Argentina, 2018); Ncuntràiu lu mari (poesie, 2019)

I numerosi articoli e saggi critici scritti dal 2002 al 2021 editi in volume o sparsi su vari periodici, anche online, riguardano autori stranieri, italiani e siciliani in lingua e in dialetto.  Dal 2006 collabora con la pagina culturale del quotidiano La Sicilia di Catania. Il dramma sacro Sequenza è stato rappresentato in scuole e circoli culturali e radiodiffuso da RaiDue.

1 thought on “I Giovedì della Poesia: “Eredità” di Maria Nivea Zagarella

  1. Bella, diretta e… vagamente Ungarettiana, senza meriti da togliere alla sua limpida vena poetica

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