Era già previsto che scoppiasse
questa guerra nel mio corpo, nel
momento in cui era tutto vederti
da lontano. Avrei preferito prevedere
l’imprevisto, nella vita tutta insieme
che passa in un bacio di nascosto.
Nel racconto non so dire di
aver amato, brucia il tempo dei
guasti funzionali, tecnici apparati
in disuso: tutto il mio corpo in questa
condizione, spaventa essere vivi,
la guerra non il corpo.
di ritorno da Torino
Nota biografica

Michele Zacchia (Santa Maria Capua Vetere 1999) vive a Roma. Ha conseguito la laurea in Lingue e Culture Moderne all’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, e recentemente all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel Master di Editoria, Giornalismo e Management Culturale. Ha frequentato l’Universitat Autònoma di Barcellona e il Chichester College. Copywriter, redattore, traduttore. Collabora e ha collaborato con numerose testate giornalistiche, tra cui The Wise Magazine e il quotidiano La Libertà di Piacenza. Il suo principale impiego in ambito culturale è legato alla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci – Premio Strega, con la quale collabora per l’organizzazione di eventi culturali. Ha pubblicato La Teoria del cerchio (Controluna, 2022), e sue poesie sono state selezionate e pubblicate su varie riviste online, tra cui L’Altrove – Appunti di poesia. Già curatore di un manuale di test universitari, ha tradotto un testo in lingua spagnola di Juan De Ávila, Memorial Segundo.