Disegno di Bruno Guidotti
Delle vacanze quei giorni
Le verdeggianti pianure, s’andavano silenziose
e assolate, agli orizzonti lontani.
Aliti caldi ed agresti profumi, aleggiavano pigri
nei meriggi di quei mesi più caldi, invitandomi ad oziosi
languori, e ai sonnellini nell’ombre.
Erano i giorni delle attese vacanze, i giorni delle libere ore,
delle partitelle con la palla nei prati, degli incontri con la
ragazzina del cuore, delle festicciole accroccate alla buona,
ove ognuno portava qualcosa da casa: una bevanda, un dolcetto.
Mi è ancor caro il ricordo di quel casolare modesto ma intimo
e colmo d’affetti, dalle alte siepi nascosto, in cui mi invitava del pesco
la pianta, e della vigna i grappoli d’oro, che quasi celata
dal capanno di canne, pareva difendere quei ricchi grovigli di tralci.
Correvano le ore nei giorni, correvano per giungere delle vacanze alla fine.
Fresca e improvvisa, corse veloce una folata di vento un brumoso mattino,
agitando le foglie degli alberi, e quelle dei prati vicini, per disperdesi poi
in quelle verdeggianti pianure lontane e negli orizzonti abbracciati col cielo.




