Appello di solidarietà per una nascita sotto assedio
“A tutte le donne” di Alda Merini ci ricorda che la vita resiste anche nel dolore. Oggi, una giovane famiglia a Gaza attende un bambino. Non hanno nulla. Solo speranza.
La Striscia di Gaza vive oggi una condizione di assedio e devastazione: infrastrutture distrutte, ospedali al collasso, famiglie senza cibo né medicine. Migliaia di sfollati cercano rifugio tra macerie e tende improvvisate, mentre i bambini nascono in condizioni disumane.
Come nella “tempesta” evocata da Byron, la popolazione è travolta da onde di dolore e precarietà, ma continua a resistere. La speranza di una nuova vita – come quella del bambino che sta per nascere – diventa simbolo di resilienza e di luce che non si spegne.

A tutte le donne
Fragile, opulenta donna,
matrice del paradiso
sei un granello di colpa anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.
Questa poesia di Alda Merini è un inno alla resilienza femminile: la donna, pur segnata da sofferenze e colpe imposte, resta capace di amore e di canto.
IlMioGiornale.org invita i lettori a un gesto di solidarietà:
- 🧡 Donazioni: tramite organizzazioni come UNICEF, Save the Children, SOS Villaggi dei Bambini.
- 📚 Diffusione: condividere l’appello, parlarne a scuola, in parrocchia, tra amici.
- ✍️ Partecipazione: inviare poesie, pensieri, disegni per Gaza, che pubblicheremo nella rubrica.