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GUIDA ALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA 2019

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A partire dal 1° gennaio del prossimo anno entrerà in vigore l’obbligo di fattura elettronica: sono numerosi i contribuenti preoccupati dal cambiamento radicale che tale novità potrebbe offrire. Per il momento, l’obbligo di emissione non riguarda solo i farmacisti, i medici, coloro che rientrano nel regime dei minimi, chi applica il regime forfetario e le società sportive dilettantistiche che non hanno superato i 65mila euro di incasso. Restano escluse dall’obbligo anche le prestazioni di servizi e le cessioni di beni offerte ai soggetti non residenti, a prescindere dal fatto che si tratti di soggetti UE o extra UE.
Primi in Europa

L’Italia è il primo Paese dopo il Portogallo a prevedere l’obbligo di fatturazione elettronica in Europa; tutti gli altri Paesi, in ogni caso, la seguiranno nei mesi successivi, dal momento che la scadenza ultima per adeguarsi è programmata per il 2020. In teoria la novità e il passaggio al digitale dovrebbero assicurare molteplici vantaggi a tutti i soggetti coinvolti, ma la realtà dei fatti racconta uno scenario ben diverso, con professionisti e aziende preoccupati e commercialisti costretti a diventare protagonisti di una corsa contro il tempo.
Pro e contro della fatturazione elettronica

Uno dei più significativi benefici che dovrebbero derivare dal ricorso alla fatturazione elettronica consiste nel risparmio di tempo che essa garantirà; d’altro canto, non si possono sottovalutare altri vantaggi come lo snellimento del processo di trasformazione digitale e la riduzione della documentazione cartacea. L’altro lato della medaglia, tuttavia, sembra dare ragione ai pessimisti: anche se gli aggiornamenti normativi più recenti hanno esteso la platea di soggetti che non saranno tenuti ad emettere le fatture in formato XML, in realtà molti di essi dovranno comunque adeguarsi per ricevere quelle dei fornitori. All’orizzonte si profila un cambiamento radicale delle abitudini che si concretizzerà nel passaggio al digitale per numerosi flussi manuali.
I software per la fatturazione elettronica

Un supporto importante proviene dai software per la fatturazione elettronica, soluzioni applicative che si adattano all’interoperabilità tra sistemi che la fattura elettronica porta con sé. Grazie ad essi sarà più semplice redigere e compilare le fatture, che dovranno essere realizzate nel formato XML: esso è un sistema strutturato grazie a cui è possibile riconoscere il significato delle componenti dei vari documenti. Dopo che attraverso un software di fatturazione la fattura sarà stata compilata, dovrà essere generato il file XML relativo; quindi occorrerà apporre la firma digitale sul documento, il quale a quel punto potrà essere inviato attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Quest’ultimo, una volta eseguiti in automatico i controlli tecnici del caso, recapiterà il documento al destinatario.

Con un software di fatturazione, diventa più semplice compilare il documento di fattura: dall’anagrafica clienti si seleziona il destinatario, e così le procedure risultano più rapide. I campi presenti nell’anagrafica, infatti, vengono compilati in automatico. Non è detto che la firma digitale sia sempre obbligatoria per la trasmissione di una fattura elettronica; nel caso in cui essa manchi, comunque, il mittente è tenuto a dimostrare la sua origine e la sua integrità. La firma digitale, in effetti, serve a garantire l’inalterabilità del documento, e autenticando il trasmittente è possibile garantire l’autenticità del dato.

Il servizio Agyo

Per avere la certezza di gestire nel migliore dei modi tutto ciò che riguarda la fattura elettronica teamsystem mette a disposizione il servizio Agyo, pensato per assecondare le esigenze di studi e aziende. Esso consente di monitorare tutto il flusso delle fatture elettroniche anche perché comunica in maniera diretta con lo Sdi; è possibile, tra l’altro, conservare tutti i documenti in formato digitale, ricevere sul gestionale le fatture elettroniche, firmarle e inviarle.

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