“Giù per il camino” in scena a Bagheria (PA)

locandina dello spettacolo teatrale Giù per il camino a Bagheria con accanto una foto con un folto gruppo di bambini

“Giu’ per il camino” a Villa Butera

Spettacolo teatrale a cura di Casa Teatro in collaborazione col Comune di Bagheria

locandina dello spettacolo teatrale Giù per il camino a Bagheria con accanto una foto con un folto gruppo di bambiniSabato 27 giugno alle 21.00  a Villa Butera – Corso Butera, Bagheria (Pa)- “Casa Teatro”, la scuola teatrale gestita e curata da Rosamaria Spena ed Enrica Volponi, in collaborazione con il Comune di Bagheria -Assessore alla cultura Rosanna Balistreri-, presenta “Giù per il camino” –regia e testo di Enrica Volponi, musiche originali di Federico Arnone-.

Lo spettacolo, a ingresso gratuito, con service audio-luci a cura di Franco Cirrincione, è il saggio finale del corso “Gioca Teatrando Junior” (allievi di età compresa tra i 6 e i 10 anni), che fa parte di “Scena Giovani”, rassegna di teatro e danza promossa dal Comune di Bagheria –Assessorato alla cultura.

Ispirandoci all’opera lirica “Il piccolo spazzacamino” di B. Britten, –dichiara Enrica Volponi– abbiamo voluto, quest’anno, puntare l’attenzione su una questione, purtroppo, ancora diffusa in molte parti del mondo: il lavoro minorile.
Ancora oggi, in molti paesi, i bambini a partire dai 5-6 anni vengono sfruttati in molte multinazionali e fabbriche per la produzione di scarpe, palloni, tappeti e altro ancora. Se da un lato le loro manine sono più abili in certi lavori di precisione, sono sicuramente più vantaggiose dal punto di vista economico, facendo risparmiare enormemente le industrie e le fabbriche.
La scelta di un argomento delicato come questo –
continua la regista– nasce dalla volontà di coinvolgere i nostri bambini non solo nell’ambito del gioco, della fantasia e della favola, ma anche in tematiche che, seppur vissute scenicamente con ironia e leggerezza, possano far loro comprendere il valore del Teatro anche come denuncia, come rifiuto, come distanza da realtà a noi parallele che andrebbero osteggiate e combattute.
Abbiamo volutamente ambientato la storia in epoca moderna, pur mantenendo qualche cenno storico (come l’attività degli spazzacamini oggi ormai scomparsa), proprio per tracciare una sorta di filo invisibile tra gli operai/bambini di fine ‘800 e quelli di oggi, quasi sempre sfruttati a causa delle condizioni di estrema povertà delle proprie famiglie
In scena 24 piccolissimi attori, tra i 6 e i 10 anni –
conclude la Volponi che hanno fatto propria una tematica così delicata, immergendosi in questa “favola dolce/amara” (così l’abbiamo definita con i nostri pulcini), dal retrogusto un po’ triste è vero, ma sempre divertente, leggera, piena di entusiasmo, che dimostrerà, come quasi sempre è, che i bambini sono migliori degli adulti.

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