(immagine simbolica). Keystone / Gaetan Bally
Interlaken perde un pezzo di storia industriale: il gruppo farmaceutico svizzero Galenica cessa la produzione presso la sua affiliata Bichsel. Sono a rischio fino a 170 posti di lavoro. Per il personale è stata avviata una procedura di consultazione. Qualora i licenziamenti fossero inevitabili, verrà applicato un piano sociale.
In futuro, Bichsel non produrrà più farmaci, ma si concentrerà interamente sui servizi di assistenza domiciliare (home care). Questa svolta dimostra che in Svizzera l’assistenza a domicilio di pazienti sta diventando più redditizia della produzione di farmaci.
Oltre alla chiusura, Galenica aveva valutato diversi scenari per il futuro della produzione della sua affiliata. La cessazione dell’attività costerà al gruppo farmaceutico fino a 40 milioni di franchi una tantum, ma si prevede che aumenti l’utile annuo di soli 3 milioni. Il fatto che un gruppo sia disposto a sostenere svalutazioni così elevate per un miglioramento così contenuto della redditività illustra l’enorme pressione sui costi per le sedi produttive svizzere.
Cambia anche il paesaggio urbano locale: la tradizionale “Grosse Apotheke Dr. G. Bichsel” sarà rinominata “Farmacia Amavita Bichsel Interlaken” a partire dal 1° marzo 2026, come riporta il Blick. Per la regione, ciò non significa solo la perdita di 170 impieghi, ma anche la fine di un marchio indipendente che apparteneva al gruppo dal 2019.
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