Francesco De Gregori: il Factory tour passa da prato

In una piazza del Duomo veramente gremita, si è esibito, per una tappa del suo tour, Francesco De Gregori.

 Il cantautore romano, è stato presentato a sorpresa da Giorgio Panariello, che ha annunciato l’arrivo del “Principe”, con un po’ di ritardo sull’orario di partenza prevista. Il Factory tour, è un concerto, dove non vengono suonati esclusivamente i cavalli di battaglia della carriera dell’artista, ma anche pezzi dimenticati, che da anni non venivano diciamo… riesumati. L’inizio, è stato con Finestre Rotte, e già dalla prima canzone, si poteva intuire la bella serata musicale, che De Gregori e gli altri sette musicisti sul palco, ci avrebbero regalato. Il concerto prosegue con: W L’Italia, Il Cuoco di Salò, Bambini venite Parvulous, il tutto, senza sosta, la serata ventilata poi, aiutava molto sia i musicisti che il pubblico, arrivato da Prato, Firenze Pistoia. La track list, è stata molto particolare, si è potuto ascoltare versioni rivisitate di Titanic, addirittura Buonanotte Fiorellino completamente stravolta … proprio un’atra canzone e quasi una marcetta . Classici come Rimmel, Pezzi di Vetro, Buffalo Bill, La Storia Siamo noi, il tutto in un susseguirsi di applausi scroscianti, da parte del pubblico. De Gregori rimane come sempre molto fermo sul palco, alternandosi semplicemente fra piano e chitarra seduto od in piedi, ma tanto il suo pubblico è lì, semplicemente per ascoltare le canzoni. Nel contesto la band sul palco, è ottima, la voce del cantautore continua ad essere molto calda, in compenso De Gregori ha cantato per tutto il concerto, limitandosi a qualche grazie di circostanza ….

 Almeno buonasera lo avrebbe potuto dire .

Roberto Bruno

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