

Si è conclusa la VI edizione del Forum Nazionale Antimafia, organizzata a Firenze il 12 e 13 ottobre presso il Polo di Scienze Sociali di Novoli dal gruppo universitario “Studenti di Sinistra”. Come ogni anno le giornate di studio hanno visto la partecipazione di giornalisti, esperti di criminalità organizzata, rappresentati di associazioni che operano per contrastare questo fenomeno ancora circoscritto nell’immaginario collettivo come appartenente solo al Sud Italia. Da molti anni il forum diventa un’occasione per presentarne una fotografia aggiornata, alla luce delle ricerche e delle indagini più recenti svolte dalla magistratura che evidenziano sempre più una diffusione quasi capillare in tutto il territorio nazionale.
Il programma si è svolto all’insegna di una forte partecipazione dei giovani che hanno contribuito ai vari dibattiti con domande, osservazioni e racconti di esperienze personali. Molti erano gli studenti iscritti all’Università di Firenze, ma provenienti dalle regioni maggiormente interessate quali la Sicilia e la Calabria; con le loro testimonianze hanno fatto percepire e comprendere le difficoltà ad agire in controtendenza rispetto ad un meccanismo che tende ad occultare, inibire e scoraggiare pesantemente le espressioni di convivenza civile ed impegno sociale. Nonostante ciò le realtà ed i singoli cittadini che agiscono per disgregare il tessuto sociale mafioso, siano essi magistrati, imprenditori, rappresentati istituzionali , sono tanti e portano avanti con determinazione il loro progetto nonostante le intimidazioni e gli attentati subìti.
La prima giornata è stata dedicata quindi a conoscere più da vicino la vita di coloro che si impegnano quotidianamente . Ne ha parlato anche Salvo Vitale, giornalista che ha partecipato alla fase di avvio di “Radio Out”, emittente di libera informazione fondata negli anni ’70 da Peppino Impastato, ucciso dopo qualche anno perché attraverso le sue trasmissioni ironiche e apparentemente canzonatorie smantellava l’immagine di “uomini intoccabili” dei vari personaggi mafiosi locali , allora ricorrente. Il tema della comunicazione e dei canali informativi utilizzati come mezzo di impegno civile ha caratterizzato le tre giornate. Gli interventi di conduttori ed autori di trasmissioni televisive aderenti a circuiti indipendenti hanno avuto ampio spazio all’interno di una programmazione suddivisa in tre sessioni . Da segnalare la presenza di PIF, vj palermitano impegnato nel programma “ il testimone” prodotto da Mtv e la proiezione del documentario “ Rosarno: il tempo delle arance”, un instant movie girato da INSU^ TV a poche ore dall’inizio della protesta dei lavoratori migranti avvenuta a sèguito delle aggressioni subite e delle condizioni di vita/lavoro inaccettabili. Tra gli eventi collaterali una mostra della fotoreporter pluripremiata Letizia Battaglia e lo spettacolo teatrale “Georgofili, una via,una strage” svoltosi presso la facoltà di agraria , messo in scena dal regista e attore Saverio Tommasi.
Lelia Pelaia
Nella foto: Peppino Impastato




