Firenze: Giorgio Faletti al Puccini

Firenze: Giorgio Faletti al Puccini

 
 
 
Dopo aver dovuto rimandare l’inizio del tour a causa di un’ influenza maldestra che lo aveva colpito, è finalmente arrivato  Giorgio Faletti. Firenze lo accoglie con un Puccini pieno, erano veramente poche le poltrone del teatro rimaste libere, tanti appassionati dello scrittore, o del cabarettista o del cantante oppure come scoperto di recente del pittore, già perché Giorgio Faletti è un vero artista poliedrico a trecentosessanta gradi. Ma al Puccini è il Faletti cantante quello che noi abbiamo scoperto, ben lontano dal music business commerciale. Una persona semplice sempre accompagnato dalla moglie Roberta che lo segue passo passo e che lo appoggia in ogni sua avventura artistica. Il Faletti cantante è molto umile passa dalla serietà di alcuni suoi pezzi ad altri molto più goliardici ed ironici attraversando  il suo tempo in ricordi di persone scomparse fino a semplici storie di ordinario paese. Si spengono le luci ed un Giorgio Faletti in nero con un cappello sulla testa inizia a cantare, l’atmosfera del Teatro Puccini è molto buona e nelle prime file ci sono seduti gli amici quelli che durante i mesi estivi in cui Faletti vive sull’Isola d’Elba lo frequentano abitualmente. Lo spettacolo dura due ore a Giorgio piace parlare, lo avevamo capito anche durante la presentazione del tour qualche mese fa, le storie da raccontare gli incontri sono tante ed anche le canzoni:” Angelina, Compagna di viaggio, Jacques, La corriera stravagante, The show must go on, Nella borsa di una donna, Lettera ad un figlio inventato” e molte altre che hanno fatto volare via la serata in sua compagnia, naturalmente il finale è dedicato alla splendida “Signor Tenente” considerata da molti il suo maggiore successo. Sul palco con lui 7 musicisti ed una istituzione della musica italiana, ovvero l’immenso Lucio “violino” Fabbri, che per chi non lo conoscesse, spesso può averlo visto sul palco del Festival di Sanremo dirigere molti artisti, oppure per chi lo conosce bene se lo ricorderà come uno dei due storici violinisti della storica band Premiata Forneria Marconi (l’altro è Mauro Pagani). Alla fine del concerto ancora una volta a far trasparire la sua splendida umiltà di artista vero il suo bagno di folla con il pubblico che impaziente lo attende nel foyer del Puccini. 
Roberto Bruno  
 
Foto di Annamaria Dulcinea Pecoraro
 
      

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