Firenze: Al Teatro di Rifredi “I promessi sposi” diventano una commedia, anzi due

Prodotto da Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi, il lavoro è una spigliata rilettura dell’opera di Manzoni firmata da Angelo Savelli, che ne cura anche la regia insieme a Ciro Masella

E se il capolavoro di Alessandro Manzoni, l’epopea di Renzo e Lucia nella Lombardia del Seicento, tra Grande Peste e dominazione spagnola, celasse al suo interno una deliziosa commedia, anzi due? Nasce da qui “I Promessi Sposi, ovvero: questo spettacolo non s’ha da fare”, che sarà in prima italiana al Teatro di Rifredi da mercoledì 8 a sabato 11 dicembre (mercoledì ore 16.30, giorni feriali ore 21.00). Il lavoro, un’originale riscrittura dell’omonimo romanzo storico ad opera di Angelo Savelli, che ne firma anche la regia insieme a Ciro Masella, mette in scena da un lato la commedia della gente semplice, quasi una “commedia dell’arte” in cui due umili innamorati cercano tra mille peripezie di fare quello che più desiderano: sposarsi. La seconda è una commedia delle umane passioni, filosofica, dove un’intera umanità di umili e di signori, di buoni e di cattivi, arranca con le sue carrette e carrozze polverose, cariche di gioia, di rabbia, di desiderio, di paura, verso quell’orizzonte “dov’è silenzio e tenebre la gloria che passò” (info e prenotazioni: 055/422.03.61 – www.toscanateatro.it).

Una compagine di giovani attori scrolla via un po’ di timorosa soggezione dalle pagine del testo immortale utilizzando una delle più autentiche ma spesso ignorate peculiarità della scrittura manzoniana: l’ironia. “Siete sicuri di non esservi scordati quanto è bello “I promessi sposi”? – dicono i registi dello spettacolo, prodotto da Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi – Vi siete forse dimenticati di quanto è avvincente e anche divertente? Di quante universali riflessioni sugli uomini e la storia è intessuto? Di quale disincantata ironia è intrisa la penna del Manzoni? O ricordate solo i noiosi obblighi scolastici o le scanzonate parodie del trio Marchesini/Lopez/Solenghi, perdendovi quello che di bello c’è nel mezzo? Ebbene, questo è il momento di rinfrescarvi le idee, guidati dalla spigliatezza e dal dinamismo di sette giovanissimi interpreti “manzonizzati” a dovere. Fatevene una ragione: questo è uno spettacolo “provvidenziale”.

Due commedie dunque: la prima tutta azione e travestimento, raccontata inscenando un teatrino dalle cadenze ironiche; per la seconda lo stesso teatrino sarà spogliato fino alla nudità esistenziale delle vite dei personaggi. Nella prima domina il Seicento, il secolo della sistematica violazione del Diritto, rappresentato nello spettacolo da tre figure emblematiche: Azzeccagarbugli, l’avvocato che non fa giustizia ma la ingarbuglia per venderla al miglior offerente, Don Abbondio, il prete che non segue la religione ma le intimazioni dei potenti, e Don Rodrigo, il nobile che non governa i sudditi ma sottrae loro le mogli. Il culmine sarà “la notte degli inganni” che è anche il momento a partire dal quale la seconda commedia prende il sopravvento. Da questo punto in poi non c’è quasi più azione ma piuttosto la deriva dei personaggi, fino all’immancabile lieto fine nel quale però – come nota il critico letterario Giovanni Macchia – “si respira un’aria che turba”. Infatti su tutti e tutto si stende l’ala della Provvidenza che, come un grande occhio indifferente alle passioni umane, getta il suo sguardo fatale sul compiersi degli eventi.

L’attività del Centro di Produzione Pupi e FreseddeTeatro di Rifredi è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, Regione Toscana e Comune di Firenze, con il sostegno di Fondazione CR Firenze e Unicoop Firenze e con la collaborazione di Libreria Florida e Hotel Raffaello.

I PROMESSI SPOSI

ovvero: questo spettacolo non s’ha da fare

prodotto da Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi Centro di Produzione Teatrale Firenze

riduzione teatrale da Alessandro Manzoni di Angelo Savelli

regia di Angelo Savelli e Ciro Masella

con Olmo De Martino, Mauro D’Amico, Antonio Lanza, Fabio Magnani, Simone Marzola, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello

musiche di Federico Ciompi

assistente alla regia Pietro Grossi

PER INFORMAZIONI

055/422.03.61 –  www.toscanateatro.it 

Teatro di Rifredi via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055/422.03.61

Misure anti-Covid 19

Per l’accesso in teatro verranno applicate le seguenti procedure:

– mascherina obbligatoria

– verifica Super Green Pass

– misurazione febbre

– igienizzazione mani

– solo posto assegnato

PREZZI

Ingresso intero € 16,00 – ridotto € 14,00

“Gruppi a Rifredi” se pensi di venire a teatro in gruppo tel. 055/422.03.61 oppure

biglietteria@toscanateatro.it

PREVENDITA

Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it

Punti Vendita nei Circuiti Online BoxOfficeToscana e Ticketone

on line www.boxofficetoscana.it – www.ticketone.it

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