Il Festival Sete Sóis Sete Luas torna a infiammare Pontedera

l'avalot

Il Festival Sete Sóis Sete Luas, nato dall’unione di un gruppo di studenti e il Premio Nobel per la letteratura, José Saramago, arriva oggi ad essere un universo culturale che comprende 30 città di 11 paesi. L’obiettivo primario è quello di oltrepassare le frontiere per incontrare e conoscere suoni, immagini e idee del mondo del Mediterraneo ed è proprio grazie a questa capacità di unione e collegamento che il Festival ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti internazionali.

Anche quest’anno il Festival avrà una programmazione articolata che si realizza grazie al sostegno del Comune di Pontedera, della Regione Toscana e dell’Ambasciata del Portogallo in Italia.

Il viaggio di quest’anno avrà inizio giovedì 14 luglio  con una vera e propria scoperta dei sapori del Portogallo. Infatti, alle 21.30, al Centrum SSSL a Pontedera, sarà offerta una degustazione di piatti a base di baccalà (il tipico “bacalhau” portoghese), preparata dalle cuoche portoghesi Cecilia Almeida, Rute Afonso e Elvira Caldeira, che arrivano dalla città di Ponte de Sor dove si trova un altro Centrum Sete Sóis Sete Luas. La degustazione del baccalà sarà affidata alla cuoca Cecilia Almedia, mentre le altre due cuoche si occuperanno della degustazione di dolci. Le cuoche terranno inoltre un laboratorio gratuito di gastronomia portoghese nella sede della proloco di Montecastello nei giorni 12, 13 e 14 luglio. Questo piatto così legato alla cultura portoghese, sarà presentato sulla base di ricette originali e legate alla tradizione. Il tutto si lega strettamente all’esposizione fotografica di Pepe Brix che tratta esattamente la pesca del baccalà. Questo straordinario fotografo che viaggia da sempre, è capace di cogliere l’essenza dei luoghi che percorre, dando vita a immagini che svelano la dimensione umana dei sentimenti. L’esposizione fotografica che presenterà si chiama  “Codigo Postal A2053N”, ed è un reportage che documenta con grande lucidità la realtà della pesca del baccalà nell’Atlantico del Nord. Il progetto è un vero e proprio omaggio agli ultimi eroi portoghesi che fanno della pesca la loro vita. Il nome è un riferimento alla nave Joana Princesa, una delle tre navi superstiti della flotta portoghese, nonché  l’imbarcazione sulla quale ha vissuto il fotografo per tre mesi e mezzo e sulla quale ha realizzato lo splendido reportage. Il progetto è stato pubblicato nell’edizione di febbraio 2015 del National Geographic Portogallo e più tardi in un libro, con il titolo “Gli ultimi eroi”, ritenuto uno dei migliori 10 libri del 2015. Pepe Brix sarà presente all’inaugurazione e sarà inoltre possibile partecipare al workshop gratuito che realizzerà il 13 e 14 luglio.

l'avalotLa serata del 14 luglio sarà letteralmente “incendiata” alle ore 22.00 grazie a L’Avalot, la famosa compagnia di teatro strada catalana, che con “DINOMAQUIA2 – INCENDIO”, un incredibile spettacolo di pirotecnica, ci racconteranno la nascita dei dinosauri  con una parata di strada che si snoda sul Viale Rinaldo Piaggio, e che prevede anche una stazione nel cortile del Museo Piaggio. Lo spettacolo termina con un vero e proprio “incendio” di un edificio, creando un’atmosfera suggestiva e dal forte impatto scenico.

Venerdì 15 luglio il Festival SSSL cambia location, per spostarsi nella meravigliosa Villa Malaspina di Montecastello, dove alle ore 22.00 si esibirà  Cuca Roseta, che, con uno stile inconfondibile, ci farà immergere nel “Fado”, una melodia nostalgica e armoniosa. La cantante sente di essere nata per il Fado, e questa accettazione così naturale del suo destino è il segnale del fatto che ciò che afferma è puro e sincero. Il suo primo disco, pubblicato nel 2011, è stato prodotto da Gustavo Santoaolalla, grande musicista e produttore argentino, vincitore di 2 Premi Oscar e più di 20 Grammys. La sua carriera vanta numerose collaborazioni prestigiose, tra cui quella con Ricardo Rocha, grande interprete della chitarra portoghese. Nella sua carriera è riuscita a portare una ventata di modernità e innovazione nel fado, senza però allontanarsi dall’essenza di questa musica, che è stata recentemente dichiarata dall’Unesco “Patrimonio mondiale immateriale dell’Umanità”. Inoltre ha partecipato al film di Carlos Saura, “Fados”, al fianco di personaggi del calibro di Carlos do Carmo, Camané, Mariza. Il suo ultimo disco ha avuto un grande successo grazie alle sue doti artistiche e al suo timbro nostalgico.

Domenica 17 luglio, alle 22.00, si continua a Villa Malaspina di Montecastello, con i Korrontzi dai Paesi Baschi. Questo gruppo, formato da Agus Barandiaran, rielabora in chiave moderna la musica popolare basca, attraverso la riscoperta dell’antica tradizione del “triki”, un organetto diatonico tipico della cultura basca. Nei loro brani si legge una costante contaminazione di suoni e atmosfere che provengono da tutto il mondo. Il gruppo, formato dal frontman, Agus Barandiaran e da Kike Mora (basso), Ander de Saratxo (batteria) e Alberto Rodriguez (chitarra e mandolino), rappresenta la fusione della musica folk dei Paesi Baschi con le sue danze e tradizioni e i loro concerti ci portano nel profondo della tradizione con l’energia e la vitalità della musica attuale. Il concerto sarà accompagnato da due ballerini professionisti di danze basche.

Infine, venerdì 22 luglio, alle ore 22 in piazza Cavour, il Festival saluta il pubblico col nuovo progetto della LUASIBERICA ORKESTRA, reso possibile grazie ai talenti provenienti dai principali Paesi di Sete Sóis Sete Luas. Il progetto unisce le diverse facce del Mediterraneo, dando vita a uno spettacolo perfettamente in linea con lo spirito del Festival. Grazie all’unione del cantante Juan Pinilla (voce e direzione musicale), dei portoghesi Celina da Piedade (organetto diatonico) e Ricardo Silva (chitarra portoghese), i ritmi brasiliani di Gustavo Roriz (basso elettrico) e l’energia vulcanica del violino dell’italianissima Elena Floris (che da molti anni lavora con l’Odin Teatrer), lo spettacolo realizza il desiderio di superare i confini in nome della bellezza e del potere della musica, capace di unire e creare un’atmosfera eclettica, estremamente rappresentativa del mondo lusofono e mediterraneo.

A corollario di questa ricca programmazione il 13 luglio alle ore 21.30 nel centro storico di Montecastello avrà luogo la seconda edizione del Premio Rivelazione Sete Sóis Sete Luas /Castello d’Oro. Il premio consentirà a un musicista di partecipare a una produzione musicale internazionale, insieme ai musicisti della rete SSSL. La vincitrice del 2015, Viviana Marino, voce dei Menestrelli di Banafratta, partirà per la sua residenza musicale in Portogallo a fine luglio.

Ingresso liberowww.7sois.eu ; info: info@7sois.org, tel. 0587.731532.

 

Fonte Ufficio stampa Festival

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.