L'F-35, un aereo che continua ad attirare l'attenzione in Svizzera. Keystone / Ennio Leanza
Era attesa, e ora la decisione è stata ufficialmente presa: il Parlamento esaminerà da vicino il controverso acquisto dei caccia F-35 statunitensi. La Commissione di gestione del Consiglio nazionale ha annunciato martedì l’apertura di un’inchiesta.
Nel suo comunicato stampa, la Commissione per la gestione della Camera bassa del Parlamento elvetico ha dichiarato di aver “deciso d’indagare sulla gestione da parte delle autorità della questione del prezzo fisso dell’F-35A”. La Commissione vuole determinare se, a posteriori, sia possibile individuare eventuali carenze nel modo in cui il Governo ha gestito la negoziazione del contratto.
In teoria, la Svizzera dovrebbe acquistare 36 caccia F-35 per 6 miliardi di franchi. Il Consiglio federale ha sempre indicato che si trattava di un prezzo fisso. Ma i partner americani affermano che questo prezzo fisso è un “malinteso” e chiedono un importo maggiore, in particolare a causa dei costi aggiuntivi legati all’inflazione. Il conto finale potrebbe superare l’importo iniziale per un valore che oscilla tra 650 milioni e 1,3 miliardi di dollari. Con il budget per l’acquisto di nuovi jet da combattimento approvato solo per un pelo dal popolo svizzero, il superamento dei costi sta suscitando scalpore nella Confederazione.
La vicenda è seguita da vicino anche in diversi altri Paesi europei, dove il prezzo di acquisto e manutenzione degli aerei statunitensi sta suscitando polemiche. Diversi Stati che hanno scelto l’F-35 sono direttamente interessati, tra cui Germania, Belgio e Italia. Lo scorso marzo, il Ministero della Difesa portoghese ha addirittura indicato che avrebbe abbandonato l’F-35 a favore del Rafale francese per motivi di costo, ma la questione non è ancora stata risolta definitivamente.
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Per ulteriori informazioni sul tema:
- La notizia dell’apertura dell’inchiesta su tvsvizzera.it
- A riprova dell’interesse internazionale, l’apertura dell’indagine svizzera è stata riportata dal quotidiano francese Le Figaro e dall’emittente belga RTBF (in francese)




