Esiste davvero l’Unità d’Italia?

Unità D’Italia: questo uno dei temi maggiormente trattati in questi giorni da tutti i media.

Festa Nazionale, quindi, oggi, per ricordare che 150 anni fa, il 17 marzo 1861 fu proclamato il Regno d’Italia.

Fino a qui può sembrare la semplice celebrazione di un evento storico, ma l’unificazione dell’Italia ha un significato che si è evoluto nel corso degli anni che va oltre la storicità dell’evento. Si innescano, infatti, meccanismi culturali, di appartenenza popolare e addirittura patriottici: si parla di nazionalismo e amor di patria per esempio.

Ma per gli Italiani, aldilà di tutto ciò, cos’è l’Unità d’Italia? In questo Paese esiste davvero un’unità tale da poter essere festeggiata?

Io personalmente mi ritengo cittadina italiana a 360 gradi, anche se alcuni ritengono che le mie origini non potrebbero attribuirmi tale “status”. Sono siciliana, e anche se la Sicilia fa parte dell’Italia geograficamente, su molti fronti, come nel resto del sud, è solo una parte dell’Italia di serie B. Non è una novità che il mezzogiorno è sempre stato diverso dal nord Italia: i servizi sono sempre stati più scadenti, molta più disoccupazione, emergenza rifiuti e chi più ne ha più ne metta. Sta di fatto però che negli anni passati i lavoratori del sud hanno sempre trovato riparo nelle città del nord Italia, che li  hanno  accolti (anche se in alcune regioni venivano visti come degli appestati) e hanno dato loro la possibilità di crearsi un avvenire. Un dislivello, quindi, che però portava da un’unificazione almeno per quanto riguardava il lavoro.

In questi ultimi anni, però, la situazione è un po’ mutata: anche se i cittadini meridionali cercano di trovare riparo nelle città “nordiste” non trovano più quello che un po’ di anni fa avrebbe dato loro il pane per sfamare le loro famiglie. Siamo in una crisi economica pari quasi a quella del ’29 in America. Si tratta di un’ulteriore unificazione? Peccato che invece di migliorare le sorti di questo popolo le stia distruggendo.

L’Italia in quest’ultimo periodo è diventato un teatrino purtroppo dove i burattinai cercano di manovrare i loro pupazzi. Per fortuna qualcuno si sta svegliando e vuole difendere la sua unicità per regalarla alla globalità. Spesso mi chiedo: Ci sono ancora uomini disposti a difendere la loro patria come ha fatto Garibaldi? Io credo di si, ognuno di noi è eroe a modo suo e dovrebbe dimostrarlo difendendo il suo ego e il bene della collettività. Quello che gli italiani dovrebbero preservare è la loro dignità, la loro identità e non la patria in senso lato. Ma la voce del popolo a volte è nulla se non supportata da quei famosi burattinai. Chi governa dovrebbe mantenere quest’unicità, questa tradizione culturale e non ridicolizzare un popolo di grandi eroi.

Esiste davvero l’Unità D’Italia?

Giusy Chiello

Redattrice -giusy.chiello@ilmiogiornale.org

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