Esclusiva Zecchino d’oro 2010: Bagheria festeggia la vincitrice Irene Citarella che a noi regala il suo piccolo autografo

Esclusiva Zecchino d’oro 2010: Bagheria festeggia la vincitrice Irene Citarella che a noi regala il suo piccolo autografo

“Quarantaquattro gatti”, “Le tagliatelle di nonna Pina”, “Il valzer del moscerino”, tutte canzoncine che ognuno di noi ha cantato da bambino e continua a cantare, ancora oggi, in quei momenti in cui la sindrome di Peter Pan ci avvolge e ci fa tornare di nuovo piccini.

Questo è quello che accadrà tra qualche anno anche ai nostri figli ricordando le note di “Un topolino, un gatto e… un grande papà”, la canzone trionfatrice della cinquantatreeesima edizione dello Zecchino d’Oro, ex aequo con l’altra intitolata “Il contadino”.

Se noi ancora oggi ricordiamo, con affetto e gioia, l’immagine di Mariele Ventre che dirige il coro dell’Antoniano e del Mago Zurlì che presenta il concorso canoro, i nostri bambini si ricorderanno della piccola Irene Citarella, che quest’anno ha trionfato con la sua canzoncina allo Zecchino D’Oro ed ha reso la sua cittadina, Bagheria, orgogliosa di lei.

Oggi, 7 dicembre, infatti, a partire dalle 9 del mattino la scuola elementare Cirrincione di Bagheria ha organizzato un evento in onore della piccola vincitrice: un recital di poesie e canzoni, patrocinato dagli assessorati alla Pubblica Istruzione e allo Spettacolo del Comune di Bagheria.

Per festeggiare la piccola Irene, di ritorno da Bologna, la sua scuola ha organizzato una festa musicale che si è svolta al cinema Capitol, dove hanno partecipato, insieme alla direttrice didattica, Vittoria Casa, il sindaco di Bagheria, Biagio Sciortino, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Filippo Maria Tripoli e l’assessore alla Comunicazione e Spettacolo, Emanuele Tornatore, che hanno assistito anche alle proiezioni delle performance della bimba durante lo Zecchino D’oro e della sua premiazione.

Noi abbiamo incontrato i genitori di Irene, Rosario e Caterina, che ci hanno rilasciato una dichiarazione sull’evento e sul successo della figlioletta:

“Ringraziamo lo staff dell’Antoniano di Bologna per l’accoglienza familiare che ci hanno dimostrato, ma anche tutta la scuola Cirrincione, la direttrice e le maestre che hanno partecipato attivamente a questa festa per Irene. Che Irene possa essere sempre felice e giocosa in tutto quello che fa”.

Una festa in grande, quindi, per questa piccola diva, che speriamo possa diventare popolare e fare carriera, dopo aver studiato e capito realmente cosa vuole fare nella vita. Anche noi della redazione auguriamo a Irene che la sua vita sia bella adesso e in futuro. L’augurio più grande che, però, ci sentiamo di farle è quello di vivere a pieno la sua infanzia, senza essere sfruttata dal mondo dello spettacolo durante la sua tenera età. I diritti dell’infanzia partono anche da queste piccole cose: ben venga il trionfo del concorso canoro per eccellenza rivolto ai bambini, ma che non divenga un input per far vivere, a dei fanciulli che hanno ancora voglia di giocare, una vita sotto i riflettori e non tra i verdi prati dei parchi gioco.

Giusy Chiello

Redattrice-giusy.chiello@limiogiornale.org

Foto: Elisa Martorana

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