Esclusiva: Donne, un massaggio contro la violenza, per ricominciare a vivere

Esclusiva: Donne, un massaggio contro la violenza, per ricominciare a vivere

 “Non tolgo  la cicatrice,  però se il tessuto, cioè la parte muscolare, è più tonica,  la cicatrice si vede meno. Se  una persona ha  subito una violenza,  anche psicologica, non per forza fisica, quella psicologica è spesso più lesiva, perché più subdola, la sua pelle ne risente, andare allo specchio e vedersi meglio aiuta l’autostima, perché chi ha subito violenza è stato disprezzato,e ha bisogno di tornare a credere in se stesso. Vedersi un pochino meglio  credo che faccia un gran bene al cuore e allo stato d’animo. Voglio promuovere questo:  dare un briciolo di felicità, anche se felicità è una parolona, un briciolo di autostima a tutti quelli che subiscono violenza: donne, uomini, omosessuali. “ Chi parla è Simonetta Lazzeri,  specializzata in massaggi olistici e lifting, che ha deciso di dedicare le sue competenze professionali a quelle persone che hanno subito aggressioni e violenze, soprattutto alle donne che subiscono la cosiddetta “violenza domestica”. “E’ da quando ho massaggiato una donna maltrattata che mi si è scatenato questo desiderio” spiega Simonetta” lavoravo in un centro massaggi molto grande, e questa donna era stata picchiata dal marito 2 giorni prima ed era venuta lì da me,per stare un po’ sola, per capire tante cose. Vidi gli occhi di questa donna dopo il massaggio, e mi scattò una molla. “Devo fare qualcosa” mi dissi “perché le donne che hanno subito violenza, quando si fanno il massaggio  stanno meglio, grazie al fatto che si liberano le endorfine del buon umore e vanno in circolo. Vidi gli occhi di quella donna, chiamiamola Anna, e volevo trovare una strada. Quella donna parlò, mi disse che voleva essere coccolata, perché era stata maltrattata, io non chiesi, fu lei che entrò in intimità con me. Lei aveva una grande tristezza negli occhi. Dopo il massaggio si vide diversa, mi abbracciò e i suoi occhi erano meno tristi. Mi disse”Grazie, per avermi regalato un po’ di serenità”. Vorrei tanto poter donare la stessa serenità ad altre donne che hanno subito maltrattamenti e abusi, ma la nostra società spesso non capisce questo concetto, nessuno fino ad oggi mi ha ascoltato. Perché il concetto generale è quello che chi ha subito violenza deve lamentarsi, piangere, gridare. Non prendersi cura di sé, cominciando proprio da quel corpo e dal viso che sono stati martoriati, invece secondo me è il primo passo per rinascere. Il riscatto è diverso dal lamento. E’ difficile voler combattere per una certa causa, perché c’è di mezzo la paura di cambiare. Invece volersi bene e prendersi cura di sé è il primo passo per riacquistare fiducia in se stessi. E per ricominciare a vivere.”

Francesca Lippi

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