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Nomi di uomini illustri, famosi, potenti. Tre milioni di files con foto, video ed email tirati fuori dal cilindro della Dipartimento di Giustizia statunitense. Stiamo parlando di una serie di fatti, tutti riferibili all’aspirante finanziere Epstein che al solo sentirirli fa rabbrividere: Epstein files. Il web è stato preso d’assalto da situazioni spesso non contestualizzate, ma che la dicono lunga su quello che il ricattatore Epstein e la sua cricca di criminali avrebbero fatto a donne e bambini, anche neonati. E non dimentichiamo le testimonianze, tutte reali, delle vittime che l’hanno scampata. Si parla di stupri, rapimenti, torture, omicidi e forse cannibalismo, condito da relativi riti satanici. Ce n’è quanto basta per arrestarli tutti e buttar via la chiave. Invece no. Tutto fermo. Tutto tace. Le persone coinvolte, a parte il finanziere ed organizzatore dei festini, ormai defunto da anni, in circostanze poco chiare, i gestori della situazione politica globale, i potenti e non solo, mantengono il loro posto: impuniti. Eppure le testimonianze inattaccabili, le foto, i video, le email parlano da sole, una volta contestualizzate e unite a quei files che il popolo ancora non ha visto, perché ritenuti altamente disturbanti per la loro efferatezza.
E quindi cosa aspettiamo? Perché non ci sono le rivolte che in questi casi dovrebbero essere il minimo, visto che siamo in mano a questi balordi criminali? Vi buttiamo lì la domanda che ci perseguita anche la notte. Insistente e forte. Mentre queste donne e uomini criminali decidono le sorti di intere popolazioni, basta guardare alla situazione palestinese dove ancora non c’è pace, o all’inasprirsi dell’embargo a Cuba, per rendersi conto di quanto poco valore oggi abbiano le vite di popoli interi.
Per favore dite cosa ne pensate di questa situazione distopica, allucinante. Noi non abbiamo più risposte.




