Keystone/EPA/Tom Nicholson
L’organizzazione dell’imminente G7 a Evian, in Francia, vicino al confine con la Svizzera, alimenta le tensioni tra Parigi e Berna, con quest’ultima che teme rischi per la sicurezza e che una parte della fattura si riversi in territorio elvetico. Su questi punti, il ministro dell’economia svizzero Guy Parmelin ha inviato una lettera al presidente francese Emmanuel Macron, una missiva che avrebbe “infastidito” l’Eliseo.
Il Dipartimento dell’economia svizzero non ha voluto commentare la lettera, la cui esistenza è stata rivelata dal settimanale satirico francese Le Canard Enchaîné. In essa Parmelin vi avrebbe inserito “tutto il male che pensa” del G7 a Evian. Da diverse settimane, scrive RTS, le autorità francesi danno l’impressione di essere sorde alle preoccupazioni svizzere.
Secondo Le Canard Enchaîné, Parigi attribuisce “in cattiva fede” i rischi di derive a Ginevra alla vigilia del summit il 14 giugno (quando è stata autorizzata una manifestazione) non al G7, ma alla votazione in programma quel giorno sull’iniziativa per la limitazione dell’immigrazione “No a una Svizzera da 10 milioni”, dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice).
Il settimanale critica le autorità francesi anche per aver deciso di posticipare di un giorno il vertice a causa del compleanno del presidente statunitense Donald Trump, sempre il 14 giugno. “Con i piccoli svizzeri gonfiamo il petto, con il grande Trump ci chiniamo”, si legge.




