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Elezioni 2013: i cittadini commentano il post

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di Giusy Chiello

Sono passati un po’ di giorni dai risultati delle elezioni politiche, e da allora è un continuo dibattito su quello che si dovrebbe o si potrebbe fare per far risalire la china di questo Paese.

Due coalizioni opposte quasi in pari merito e un partito che da solo ha avuto la maggioranza. Ma che Governo si potrà avere da questi risultati?

Le ipotesi sono tante: un governo di minoranza, una collaborazione ampia tra i partiti che “hanno vinto”, un governo tecnico, e non si esclude, infine, un imminente ritorno alle elezioni.

I deputati e i senatori eletti sembrano essere pronti a fare il bene del paese, cercando di mettersi d’accordo tra loro. Ma come potrebbe formarsi un governo di destra e sinistra insieme? Potrebbero mai arrivare ad un accordo? Ci sarà mai una maggioranza ai voti delle camere? Troppe differenze politico-gestionali. Si tornerà a votare? Ma quanto costa essere italiani?

Questi quesiti se li pongono continuamente i cittadini, che purtroppo, guardano e aspettano che i “capi” si mettano d’accordo o facciano finta di farlo.

La gente, però, dà il suo contributo attraverso la propria opinione, che spesso viene influenzata dai media e dalle informazioni che girano e che, purtroppo, spesso, corrispondono solo a quella verità che si vuol fare sapere.

Molti cittadini italiani credono che da queste elezioni sia emerso un cambiamento, che comunque risulta essere lento, visto che ancora rimane permeato l’atteggiamento mafioso e clientelare di molti, che spesso nasce dall’ignoranza o dal proprio tornaconto. Ma il cambiamento sembra cominciare a vedersi, per molti. Grillo ha raccolto, infatti, i consensi di dissidenti e stanchi della politica tradizionale. Tanti cittadini sono contenti che i giovani del m5s vadano a sedere sulle poltrone di gente che ritengono indegna. Saranno in grado di governare con così poca esperienza? Ma qual è la vera capacità: saper governare o sapere ciò di cui ha bisogno un popolo?

Nessuno ha vinto, nessuno ha perso, ma forse l’unico a farci le scarpe è proprio il popolo italiano, che credeva di poter essere governato e invece ancora non si sa che cosa accadrà. Il fatto è che la gente ha voglia di partecipare ai processi decisionali, vuole avere degli ideali da seguire, anche se molti ormai sono rimasti disillusi.

Il dato più preoccupante, forse è il disinteresse alla politica in toto, che molti cittadini hanno esternato non andando a votare. Non partecipando alle elezioni hanno creduto di non essere artefici di ciò che è accaduto, ma forse proprio a causa loro l’Italia si trova in uno stato di ingovernabilità.

Per molti cittadini, invece, se a capo del Pd ci fosse stato Matteo Renzi, invece che Bersani le cose sarebbero andate diversamente. Il rottamatore probabilmente per molti rappresenta il nuovo e la gente è stanca di attorniarsi di vecchie macerie. Ma sarà davvero così?

E che dire di Berlusconi, che per tanti cittadini è stato quello in grado di comunicare meglio degli altri? Il rimborso dell’Imu ha fatto breccia su tanti italiani. Un nostro lettore lo definisce addirittura il mago della comunicazione di “massa”, che è riuscito nel suo intento grazie a promesse che alcuni ritengono squallide.

Altri ritengono invece che questo potrebbe essere il banco di prova del Pd, che può scegliere se avviare riforme concrete oppure salvaguardare i privilegi, finora ottenuti.

E Monti? Non era solo un tecnico? Ora vuole salvare l’Italia! Ma gli Italiani, visti i risultati non ci credono proprio.

E ora cosa accadrà?  Di questo passo torneremo di nuovo a votare sperando che stavolta sia quella buona.

Intanto, però, gli italiani si trovano a ripetere la solita tiritera.

Come diceva il buon Totò, “E io pago!”

 

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