È nato il brano “Vittoria”, dedicato alla figlia di Melania Rea

18 Aprile un anno dopo … oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Melania Rea, giovane sfortunata madre che, per colpe non sue, ha dovuto abbandonare anzitempo la sua piccola Vittoria, che ora dovrà continuare il suo cammino senza di lei.

Questa triste vicenda ha ispirato la cantautrice napoletana Flora Contento, che incrociando, per le strade del suo paese, la bimba che passeggiava mano nella mano con la nonna è rimasta profondamente colpita.

Pensando a quella immagine e al futuro della bambina è nato il brano “Vittoria”, per non dimenticare quanto è successo e come augurio di un futuro radioso nonostante questi primi passi zoppicanti.

Arrangiata da Gianfranco Caliendo “Vittoria” è prodotta da Officine della Musica ed è contenuta nella Radio Hit Estate 2012.

 

 

Il link del videoclip del brano:

http://www.youtube.com/watch?v=jLOqCRtXe7s

 

VITTORIA

“Vittoria guarda il mondo a testa in giù

fa capriole nella primavera

cerca la carezza della sera

apre le sue braccia e non ci sono più

si sveglia nella notte e vuole me

e l’odore delle mie premure

che sorbivano le sue paure

e cantavo ninna nanna ninna eh

Vittoria le mie mani

che asciugano il suo pianto

ricordi ormai lontani lei mi manca tanto

Vittoria sopra un letto di lillà

fa farfalle con una manina

del suo mondo sono una fatina

il dolore dai suoi occhi svanirà

la giostra di colori

che gira sulla testa

dipinge sopra i muri un angolo di festa

Balla Vittoria balla

come una trottola girami intorno

salta Vittoria salta

a piedi nudi che arriva il giorno

io sarò il vento che ti sfiora piano

sarò quel volo che non puoi fermare

sarò le ali bianche di un gabbiano

distese in mezzo al cielo

verso l’immensità

Vittoria un libro scritto per metà

amerai soltanto la mia foto

che sbiadisce e resta appesa a un chiodo

ma che ti sorride per l’eternità

Vittoria non tremare davanti a quel sorriso

che non potrà invecchiare io sono in Paradiso

Sogna Vittoria sogna

sarò l’impronta sopra il tuo cuscino

guarda Vittoria guarda

sono la prima stella del mattino

Vittoria non ricorda la mia faccia

Vittoria non ricorderà il mio nome

Vittoria sono vuote le tue braccia

non ci sarà giustizia che ti consolerà

Vittoria dorme ma non sogna più

sembra uscita da una fiaba vera

c’era una volta un lupo che non c’era

che i suoi sogni in un boccone mandò giù….”

 

Testo e musica di: Flora Contento – Gianfranco Caliendo

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