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Donne colpevoli di produrre vita

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Rita si sveglia presto al mattino, anzi prestissimo, per metter su l’acqua a bollire per il te e la macchinetta del caffè, prima che i figli si sveglino; va subito a fare la doccia e si veste al buio, cercando in silenzio di acchiappare nell’armadio gli abiti più adatti al suo lavoro e graziosi per fare bella figura. Rita sveglia i figli delicatamente, con affetto per non irritarli, li aiuta a fare colazione e poi a lavarli e vestirli, a volte tra i capricci dei più piccini e le polemiche di quelli già adolescenti.

Rita e la sua famiglia sono pronti alle 7.30 e via di corsa alla macchina per raggiungere la scuola. Rita parla con le insegnati due minuti e scappa a lavoro, in cerca di un parcheggio lontano. Rita finalmente inizia a lavorare; insomma Rita si impegna, ce la mette tutta.

Ma Rita è COLPEVOLE! Perché è una donna, perché anche uno dei suoi capi un giorno le ha ricordato, per farla sentire COLPEVOLE, che quando ha avuto un figlio ha impiegato troppo tempo lontana dal lavoro.

Ma questo CAPO non sa o FA FINTA DI NON SAPERE che Rita ha potuto avere il primo figlio a 35 anni, perché prima ha studiato all’università, si è specializzata, perché credeva che la sua preparazione professionale sarebbe stata importante ai fini della crescita della società e del suo lavoro. Il suo capo non vuole proprio sapere che Rita quando era in cinta stava tanto male e vomitava l’anima tutto il giorno, tanto che le erano scoppiate tutte le vene del viso, tanto che riusciva ad addormentarsi solo a notte inoltrata, seduta sul letto, senza potersi sdraiare, se no vomitava di nuovo ancora ed ancora.

Il suo CAPO FA FINTA DI NON SAPERE che può accadere ad una DONNA che abbia minacce d’aborto, di POTER PERDERE IL SUO BAMBINO e che ciò la costringa a stare sempre calma e spesso sdraiata a letto, per 9 MESI!

Il suo CAPO FA FINTA DI NON SAPERE che stare a letto 9 mesi è dura, ANZI E’ DURISSIMA, perché una donna vive un lungo periodo in cui è molto preoccupata per la salute sua e di suo figlio, perché non riesce a trattenere alcun cibo, perché non sa come passare il tempo, perché se inizia  a fare qualcosa, inizia a sanguinare, perché anche se non ha le nausee, si inizia a gonfiare come un pallone, ingrassa e vede il suo corpo modificarsi in poco tempo e diventare pesante, mentre i suoi movimenti diventano sempre più goffi e difficili.

Il suo capo fa finta di non sapere COSA SIGNIFICA CERCARE DI FARE UN FIGLIO E DIVENTARE UNA MADRE, NON LO SA PERCHE’ E’ UN UOMO, UN UOMO EGOISTA, oppure E’ UNA DONNA EGOISTA che non ha voluto avere e crescere un figlio, oppure li molla a costose badanti, si perché lei che arriva alle vette, non è diventata ricca, ma è “figlia di papà” e se lo può permettere, oppure li molla ad altre cosiddette “madri sacrificio” che si immolano per la famiglia.

Eppure RITA HA DATO ALLA LUCE DEI FIGLI, nuovi ESSERI UMANI che sono il MOTORE DELLA SOCIETA’, che sono LA VITA.

Rita non ha dormito per anni, è tornata a lavoro felice e si è vista costretta a chiedere di lavorare part-time per accudire i propri genitori anziani, Rita si sacrifica tutti i giorni perché l’ITALIA NON OFFRE WELFARE PUBBLICO, accessibile a tutti, perché RITA E’ SOLA.

Eppure, Rita è ormai iscritta nel “LIBRO NERO” delle lavoratrici madri che non hanno alcun appoggio, alcuna raccomandazione, che non hanno NESSUN PROTETTORE.

RITA E’ FUORI! E’ fuori da ogni possibilità di crescita di carriera, anche se lavora il triplo dei colleghi uomini e donne che stanno a tempo pieno, anche se il suo lavoro è più qualificato ed è un valore aggiunto.

Ci sarà sempre qualcuno che come scusa per non averla PROMOSSA, per averle passato avanti un altro collega uomo o raccomandato, le ricorderà di ESSERE UNA DONNA E UNA MAMMA.

Il Movimento MARE si oppone strenuamente a questo sistema PERVERSO, che ancora persiste nei posti lavori, contrario all’essenza umana, all’essere donna e uomo, un SISTEMA CONTRO LA VITA.

Il Movimento Attivo Rinascita Etica lotta contro queste ingiustizie sociali, lotta in difesa dei diritti fondamentali alla vita, lotta in difesa della volontà di crescita, di arricchimento etico e professionale delle persone.

Le donne sono stanche di essere prese in giro, le donne sono infaticabili lavoratrici, le donne riescono a controllare molteplici dinamiche contemporaneamente e anche in modo funzionale e ottimale, le donne sono coscienti di essere un VERO PLUS VALORE PER LA NOSTRA SOCIETA’, una VERA FORZA MOTRICE.

BASTA CERCARE SCUSE ALL’IPOCRISIA, ALLA MANCANZA DI MERITOCRAZIA, ALLE NEFANDE POLITICHE DELLE RACCOMANDAZIONI, ALLA CORRUZIONE.

Tutte le donne e gli uomini sanno bene che quando LE DONNE DIVENTANO ANCHE MADRI, queste DIVENTANO ANCORA PIU’ FORTI e DINAMICHE e una SOCIETA’ SANA che vuole PROGREDIRE dovrebbe “APPROFITTARE” di questo potenziale, invece di ghettizzarlo e nasconderlo, dovrebbe PREMIARE OGGI LE DONNE CHE DESIDERANO ESSERE ANCHE MADRI e aiutarle, assisterle nella cura di se stesse, della famiglia e del lavoro.

Perché per noi donne il LAVORO E’ FONDAMENTALE, perché NOI DONNE VOGLIAMO DARE IL MASSIMO IN TUTTO e in questa grave crisi economica e sociale che il nostro Paese sta drammaticamente vivendo NOI DONNE E UOMINI DEL MOVIMENTO MARE mettiamo a disposizione della società la nostra VOLONTA’ DI RISCATTO, di QUALITA’ e di PROGETTO.

                                                                                              Lucia Proto

Fonte: www.movimentomare.org

Foto: www.nostrofiglio.it

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