
Domani è la Festa della donna e noi abbiamo pensato di cominciare sin da oggi a riflettere su questa ricorrenza, guidati da Gigi Giussani, un uomo sensibile che di celebrare e rispettare la donna si ricorda ogni giorno dell’anno.
Sua è anche questa rappresentazione artistica delle età della donna e dei molteplici ruoli che può assumere.
Donna è il mio nome
Può capitare
e a me è capitato
in un’ora indefinita
che finisce e comincia
che uno strappo ti strappi alla tua esistenza
che lentamente
con costanza e pazienza
ti eri creata
E dalla ferita poco sangue
molta rabbia
che se avesse mani da gigante
strozzerebbe il mondo
e se avesse voce penetrante
urlerebbe al mondo
E l’uomo immondo che ti ha mondata
mandata lontano da quello che eri
In una nuova era di denuncia
di coraggio
Della forza un saggio
E a testa alta mi devono vedere
che nulla ho da nascondere
né ori da fondere
né sogni da infrangere
Colpe
colpevoli solo di sentirsi in colpa
per non aver reagito all’istinto
malanimale
nell’istante stesso in cui si è compiuto
E le mie lacrime
non hanno il rimpianto
di non aver annegato i miei occhi
che ora vedono più lontano
di chi non mi è più vicino
Perché donna è il mio nome
e consapevole
il mio cognome.






