Domani al Glue di Firenze in scena “Confusioni” di Alan Ayckbourn

Domani al Glue di Firenze in scena “Confusioni” di Alan Ayckbourn

MERCOLEDì 19 MARZO presenta:

 

CONFUSIONI

di Alan Ayckbourn

 

Regia: KATAPULT

  

 @ GLUE Alternative Concept Space

 

V.le Manfredo Fanti, 20 – Firenze
Apertura ore 21.00 | Spettacolo ore 21.30

 

Ingresso gratuito con tessera Glue/US Affrico

Modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/wordpress/?page_id=89

 

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La formula rimane invariata, per due mercoledì al mese il locale di Campo di Marte ospiterà piccole e grandi compagnie teatrali nell’intimo e collaudato stile Glue.

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Rappresentato per la prima volta a Londra nel 1974, “Confusioni” di Ayckbourn è ormai ritenuto un classico del teatro brillante inglese.

Si tratta di cinque atti unici, collegati tra loro dal ruotare di personaggi ricorrenti.

È di scena, tra realismo e paradosso, una middle class britannica colta in riti quotidiani che sfociano in esiti imprevisti.

Così, nel primo atto, una casalinga imprigionata nel ruolo di madre non riesce a vedere intorno a sé altro che pargoletti.

Nel secondo un marito in trasferta di lavoro mette in atto, patetiche strategie di seduzione con due commesse conosciute per caso, testimone un impassibile cameriere.

Nel terzo, lo stesso cameriere continua imperturbabile a servire pietanze mentre si consumano davanti ai suoi occhi due crisi coniugali.

Nel quarto, nel corso di una sciagurata festa paesana, fra contrattempi di ogni tipo e sotto l’infuriare della pioggia, si evolve un piccolo dramma di tradimenti e rivelazioni.

Nell’ultimo, cinque logorroici in fuga l’uno dall’altro si alternano sulle panchine di un parco.

Confusioni, come suggerisce il titolo, di ruoli, di idee, di azioni e di parole. Il ritratto comico dell’ordinario tradisce conflitti latenti. I personaggi, ignari del ridicolo che li caratterizza, manifestano attraverso il dilatarsi grottesco delle nevrosi, la loro impotenza a comunicare, la banalità della vita quotidiana, la solitudine che regna sovrana nell’esistenza di ognuno.

I quadri

–        Figura materna.

–        Al bar

–        Fra un boccone e l’altro.

–        La festa di Gosforth.

–        Due chiacchere al parco.

Le musiche

–        D’un pas si facile

–        René Aubry

–        Frénésie – René Aubry

–        Tournelune – René Aubry

–        Vodka m’intéresse – René Aubry

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