Keystone / DPA / Roland Weihrauch
Cambio di paradigma nelle scuole: in materia di social media, il corpo docente svizzero vuole responsabilizzare i genitori anziché imporre divieti. La soluzione proposta sono dei corsi obbligatori.
Instagram, TikTok, intelligenza artificiale. Bambine e bambini – non solo in Svizzera – sono spesso sopraffatti da queste app e le loro infinite possibilità. Il confine tra dipendenza e fascino è sottile. Studi dimostrerebbero che in Svizzera la quasi totalità della popolazione giovanile sopra i 12 anni utilizza un cellulare. Alcuni Cantoni hanno già introdotto un divieto dei telefonini nelle scuole.
Per rafforzare la competenza mediatica, l’associazione Ombrello del corpo docente elvetico (LCH) propone corsi obbligatori per i genitori di allieve e allievi della scuola dell’obbligo. Come scrive SRF News, questi corsi dovrebbero rappresentare un’alternativa ai divieti e affiancarsi a leggi più severe sull’uso dei social media.
Una proposta che per molte persone è eccessiva. Alcuni docenti interpellati da SRF si oppongono all’obbligatorietà di tali corsi, pur apprezzando l’idea di un maggiore coinvolgimento dei genitori sul tema. Da parte del mondo politico, si fa notare che la proposta sarebbe difficilmente realizzabile.
Il servizio proviene da wwwtvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- L’articolo di SRF News
- Anche il Tages-Anzeiger riporta la notizia