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I disturbi del calciatore: articolazioni e piedi sono sempre a rischio

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Il calcio è lo sport più amato, seguito e praticato dagli italiani. Milioni di ragazzi e uomini, di tutte le età, infatti, non rinunciano alla partita di calcetto settimanale o a giocare ogni volta che ne hanno l’opportunità. Come tutti gli sport, però, anche il calcio può determinare l’insorgere di qualche infortunio o conseguenza fisica, soprattutto a carico di gambe e piedi.

I problemi ai piedi causati dal calcio

I piedi dei calciatori, tanto professionisti quanto amatoriali, sono causati soprattutto dalla copiosa sudorazione e dall’uso di scarpini non idonei alla struttura ed alla forma personale del piede. A causa della proliferazione batterica data dal sudore, per esempio, il calciatore può incorrere in micosi e funghi mentre la frizione o le sollecitazioni di una scarpa troppo stretta o di forma sbagliata per la propria conformazione, può portare verruche o distrofia ungueale:  quest’ultima è una patologia a carico dell’unghia, spesso quella dell’alluce, per la quale l’unghia si deforma, a causa di un trauma o di un’infezione batterica o da micosi. La superficie dell’unghia diventa, quindi, callosa all’esterno e molle nella zona interna, cambia colore diventando gialla, marrone e poi nerastra e, se non curata tempestivamente, può cadere. Questo comporta, ovviamente, dolore e fastidio ed un lungo periodo prima di guarire del tutto e vedere l’unghia ricrescere totalmente. La causa principale di problemi alle unghie ed ai piedi, per i calciatori, è la scelta errata delle scarpe da gioco, che dovrebbero essere di numero adeguato, adatte alla forma soggettiva del piede e ben ammortizzate. Se necessario si può usare un plantare, che adatti in modo perfetto la scarpa alla pianta del piede e alla postura personale.

I problemi a carico di ossa ed articolazioni causati dal calcio

I più comuni incidenti nei quali può incorrere un calciatore, o un appassionato del calcetto, sono a carico delle gambe e delle caviglie. Molto spesso, per impatti con altri giocatori o cadute, si va incontro a distorsioni, lesioni della caviglia o del ginocchio, botte, ematomi, lividi ed edemi, ossia gonfiori pieni di liquido. La maggior parte dei traumi in campo avviene a causa di movimenti scorretti, di scatti improvvisi, di non adeguato riscaldamento prima della partita. Al secondo posto c’è la causa competitiva, dove ci si fa male a causa di un intervento fisico di un altro giocatore o per uno scontro diretto con un avversario. Altri incidenti tipici di chi gioca a calcio sono il cosiddetto mal di schiena da abuso, che interessa soprattutto chi è poco abituato ed allenato e poi, dà il massimo durante una partita. Per ovviare a questo problema basta allenarsi costantemente, poco alla volta, cercando di rispettare i propri limiti e puntando al miglioramento in un lasso di tempo abbastanza lungo. Inoltre, giocando a calcio, bisogna fare attenzione ai traumi cranici, ai traumi a carico delle spalle e delle anche, spesso riscontrati in caso di cadute o scivolate.

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