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Davide Morelli e “Cuore improduttivo” una raccolta di versicoli tutti da assaporare

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Presentiamo oggi Davide Morelli che è l’autore  di “Cuore improduttivo“, ultima sua raccolta di versicoli, così come lui definisce i suoi versi.  Ai lettori offriamo l’opportunità di leggere e assaporare i suoi versi ed un racconto breve che abbiamo scelto nella sua corposa raccolta. Buona lettura. (F.L.)

Trasloco
Nel trasloco ho buttato via mille libri
perché erano sottolineati
e non potevo darli alla biblioteca.
Dovevo sbarazzarmene soltanto.
Non potevo fare altrimenti.
Un giorno anche noi saremo
superflui, ingombranti
o comunque sottolineati
dalla vita. Non ci sarà rimedio
alcuno allora per noi.

Ricordo
Era il Dicembre del 1993. Occupammo la facoltà di psicologia. Eravamo a Padova. C’era anche chi parlava al megafono. Nevicò quell’anno. Guardavo la neve insieme a Giovanna ed ero felice. Io le scrivevo delle lettere, anche se inutilmente. Ora nessuno scrive più lettere d’amore. Erano i miei giorni felici. Stonavamo canzoni con la chitarra. Si discuteva su tutto, si beveva vino. Nessuno chiedeva che mestiere facessero i genitori. Si usava ancora il fax. Pochissimi privilegiati usavano internet. Si era in armonia tra noi. Non c’era nessun attrito. Ora di molti non ho più notizie. So solo che Giovanna è diventata madre. Suo figlio ha gli stessi suoi lineamenti delicati. Degli amici sono morti. Molti altri si sono integrati. Alcuni sono stati vittime di una falsa partenza. Altri invece di un falso allarme. Altri sono stati puniti perché hanno scoperto la truffa della vita troppo in anticipo. Qui la mia sconfitta è inesorabile. Ma non è questo che conta. Forse conta solo cercare di dimenticare le ingiustizie subite. Molti ora si dicono uomini e donne e rinnegano la gioventù: vizi, patemi, errori. Non so se maturare significa sempre crescere. Certe volte si peggiora più che evolversi. La realtà è che non si può essere ragazzi per sempre. Io però ho nostalgia di quello che eravamo allora. Forse è per questa rimembranza che ogni inverno mi scompiglia i pensieri. È passato così tanto tempo che non mi ricordo più i visi e le voci. Mi ricorderò per sempre però quella felicità.

 

Nota biografica

Davide Morelli è nato a Pontedera nel 1972. Si è laureato in psicologia con una tesi sul mobbing. Alcuni suoi testi sono apparsi su “Nazione indiana”, “Poetarum silva”, “La mosca”, “Il filo rosso”, “Nugae”, “L’ombra delle parole Rivista Letteraria Internazionale”, “Scuola di poesia”(rubrica del quotidiano “La stampa”),”Poesia da fare”, “La clessidra”, “Il segnale”, “Inverso”, “Osservatorio letterario”. Un suo saggio breve intitolato “Scrivere” è stato pubblicato su Vicoacitillo. Il suo “Manifesto dell’impoesia” è stato pubblicato su “Yale Italian Poetry” per un’inchiesta internazionale sulla prosa poetica. 48 sue quartine sono state pubblicate su “Italian poetry review” x(rivista di poesia italiana della Columbia University). È stato inserito nelle seguenti antologie: Pisanthology”(Giulio Perrone editore), “Il segreto delle fragole 2009″(Lietocolle), “Il segreto delle fragole 2010″(Lietocolle), “Tra erotismo e santità”(Lietocolle), “Taggo e ritraggo”(Lietocolle), “Arbor poetica”(Lietocolle), “Calpestare l’oblio. Cento poeti contro la minaccia incostituzionale”(La cattedrale), “La fanciullezza”(Zona editrice), “Oltre le nazioni”(edizioni Cfr), “Intelligenze per la pace”(edizioni Cfr). Ha pubblicato due ebook su LaRecherche.it: “Dalla finestra” e “Varie ed eventuali”. Scrive aforismi, riflessioni, racconti brevi.

 

 

 

 

 

 

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