Stampo a iniezione per il kit di montaggio di un aereo Lockheed Martin F-35A Lightning II. Keystone / Christian Beutler
“Dal mito della neutralità alla realtà dei caccia: un Paese chiamato a scegliere”
Nuovo round nel tiro alla fune con gli Stati Uniti per l’acquisto di nuovi caccia per le Forze aeree svizzere: il Consiglio federale ha deciso di acquistare il numero massimo possibile di velivoli del tipo F-35A per i sei miliardi di franchi stanziati.In occasione della votazione del 27 settembre 2020, l’elettorato svizzero in patria e all’estero aveva approvato di misura, con il 50,1% dei voti, l’acquisto di nuovi aerei da combattimento. In quell’occasione, era stato approvato un credito quadro di sei miliardi di franchi. Tuttavia, nel frattempo, il costo dei velivoli non ancora consegnati è aumentato notevolmente.Negli ultimi tempi si è quindi assistito a un’aspra contesa su questo dossier, sia all’interno della politica elvetica sia con gli Stati Uniti, che non intendono fare concessioni alla Svizzera. Per questo motivo, non verranno acquistati 36 velivoli del tipo Lockheed F-35A, come previsto inizialmente, bensì solo il numero di aerei consentito dal credito quadro. In questo modo non dovrebbero esserci costi supplementari, motivo per cui il Consiglio federale potrà probabilmente evitare una nuova votazione sul dossier. Inoltre, il consigliere federale Martin Pfister ha informato anche in merito alla nuova politica di sicurezza della Svizzera. Alla luce del “mutamento della situazione geopolitica”, il Governo ha formulato 10 obiettivi e 40 misure per rafforzare la resilienza del Paese, migliorare la protezione e la difesa e aumentare la capacità difensiva. A questo proposito, si apre oggi la procedura di consultazione.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- L’articolo di SRF News
- Il comunicato delle autorità federali sull’acquisto dei caccia
- Il comunicato delle autorità federali sulla Strategia per la politica di sicurezza della Svizzera