Cos’è la pace interiore?

Tutti la aneliamo, desiderando di portarla nella nostra vita. E tuttavia siamo così presi e travolti dai ritmi frenetici della società odierna che finiamo per “dimenticarcene”, o per relegarle un ruolo di secondo piano. Sperando che prima o poi, “magicamente”, arrivi da sola.

Parliamo della pace interiore, uno stato emotivo di calma e serenità, scevro di qualsivoglia ansia ed angoscia, che accompagna ogni momento del quotidiano. Ma anche la capacità di trovare la consapevolezza e di connettersi con la propria persona e con l’Universo tutto.

Non è quindi essa “qualcosa” che giunge da fuori, qualcosa a noi estraneo. Al contrario la pace interiore può “reperirsi” solo entro sé stessi, attraverso un atteggiamento di accoglienza e di non opposizione.

Quanto esiste all’esterno, infatti, non è altro che il riflesso di ciò che è racchiuso nell’animo, e se quest’ultimo è governato dal caos e dal trambusto, l’esterno stesso sarà l’espressione di tutto ciò.

Ecco perché è importante coltivare la pace interiore, introducendola nella propria esistenza: un processo, questo, né semplice né immediato – perché implica scelte e decisioni da affrontare – ma non impossibile. Il primo step? Individuare quali sono gli ostacoli, gli “scogli” da eliminare in questo cammino.

I passi per raggiungerla

Il raggiungimento della pace interiore necessita di volontà ed impegno, per imparare a “relazionarsi” con le proprie emozioni e i propri pensieri senza subirli, senza divenirne schiavi. Emozioni e pensieri che, se negativi, sono tossici e causa di sofferenza.

Ecco allora che la paura, la tristezza, o i sensi di colpa, per fare qualche esempio, allontanano dalla “meta” che ci si è prefissati. Come pure le preoccupazioni, i rimpianti o i giudizi.

Non è possibile “intervenire”, decidendo cosa provare o “bloccando” ciò che si sente, ma è possibile “trasformare” le sensazioni che ci invadono, agendo diversamente da come siamo abituati.

Osservando cioè in maniera distaccata le emozioni e i pensieri negativi, ed accogliendoli e vivendoli dentro di noi, per poi lasciarli andare. Ma non prima di aver dato ascolto a quella data emozione o a quel dato pensiero, per scoprire il bisogno in essi celato e che merita attenzione.

Una conquista possibile

I tempi serrati della vita di oggi portano l’individuo a “perdersi”, favorendo l’ingresso di emozioni e pensieri negativi, che tormentano e non fanno vivere bene.

Non bisogna, però – come poc’anzi anticipato – identificarsi in queste emozioni ed in questi pensieri, bensì riconoscerne il carattere temporaneo, non “definitivo”, e concentrarsi su sé stessi e sul momento presente.

Un aiuto in tal senso si può ottenere visitando il sito simonegatto.net, in cui sono proposti semplici ma efficaci esercizi per lasciarsi alle spalle tensioni e stress del quotidiano, ritrovando serenità e calma. A tutto vantaggio del proprio benessere psico-fisico.

Meditazione e Mindfulness, ma anche Musicoterapia e Scienze Creative – attraverso programmi personalizzati, a seconda delle proprie, specifiche, esigenze – saranno di supporto per concentrarsi sulle sensazioni che si percepiscono e per trovare l’armonia. Per ascoltare maggiormente la propria persona e valorizzare l’istante, l’attimo che si sta vivendo.

Un concetto, questo, da intendersi non solo in un’ottica “protettiva”, ma anche e specialmente nella certezza che il presente è l’unica dimensione che realmente si vive.

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