Cosa valutare prima di fare un trapianto di capelli

La perdita di capelli è un problema che accomuna molti uomini e donne, ma nemmeno i giovanissimi sono esenti dal fardello di un costante diradamento, che mina sicurezza e autostima sia in ambito sociale che lavorativo. Oggigiorno esistono svariate soluzioni per contrastare la caduta dei capelli o per rinfoltire la chioma ormai diradata. L’utilizzo di una combinazione di queste tecniche consente di aver il miglior risultato possibile, che sia visibilmente appagante e duraturo nel tempo. Vediamo quali sono i punti da prendere in considerazione prima di fissare un appuntamento per un trapianto di capelli.

La tecnica di trapianto

Nel tempo sono state sviluppate svariate modalità con cui svolgere un trapianto, che sono andate ad incrementare l’arsenale con cui è possibile combattere la caduta dei capelli. Attualmente le tecniche più avanzate includono la medicina rigenerativa associata al trapianto di capelli, al fine di creare un “terreno fertile” che possa essere favorevole alla ricrescita.

La tecnica più datata e ormai poco utilizzata è detta FUT (o strip) ed è caratterizzata dal trapianto di vere e proprie strisce di bulbi follicolari, la cui applicazione spesso comporta la presenza di antiestetiche cicatrici. Per migliorare questa tecnica è stata introdotta la FUE, che si traduce nel trapianto della singola unità follicolare e richiede una completa rasatura per poter essere effettuata al meglio. Infine è stata pensata la HST, che integra l’operazione del trapianto a seguito del prelievo, della partizione e della moltiplicazione dei propri follicoli. Questo tipo di trattamento è il miglior esempio di terapia rigenerativa e viene realizzata dai migliori centri tricologici al mondo. Informati sul miglior chirurgo trapianto capelli Milano per avere ulteriori informazioni riguardo a come essa viene svolta in Italia.

Lo stato della perdita dei tuoi capelli

Ogni singolo individuo ha differenti caratteristiche che caratterizzano l’approccio richiesto in ambito medico. Conoscere la causa della perdita dei capelli è fondamentale per definire le modalità con cui occorre intervenire e, affinché si possa optare per il trapianto, è necessario che il paziente sia soggetto ad una caduta definitiva dei capelli. Ciò esclude l’Alopecia Areata, ma include la caduta dei capelli causata da cicatrici o ustioni (quando la ferita sarà guarita) e l’Alopecia Androgenetica. Se il paziente si trovasse in uno stadio intermedio della propria caduta nel momento dell’intervento, potrebbero essere necessario eseguire un ulteriori trapianto.

Il percorso post-operatorio

Come qualsiasi tipo di operazione, anche un intervento tricologico richiede di seguire un percorso post-operatorio che assicuri di ottenere il miglior risultato possibile. È necessario seguire le direttive del chirurgo anche nei giorni successivi al trapianto, in particolare sarà necessario dormire in una determinata posizione che non danneggi il lavoro eseguito ed evitare esposizione al sole e attività fisica. Inoltre verranno prescritti dei medicinali con lo scopo di massimizzare l’efficacia del lavoro eseguito. Tutte queste precauzioni hanno lo scopo di offrire la miglior esperienza post-operatoria per il cliente, che risulterà in un risultato più piacevole alla vista e duraturo nel tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.