Una persona in raccoglimento davanti al bar di Crans-Montana dove il 1° gennaio 2026 è scoppiato il devastante incendio. Keystone / Cyril Zingaro
Un contributo di solidarietà unico di 50’000 franchi e una tavola rotonda: il Consiglio federale ha svelato mercoledì le modalità con cui intende aiutare le persone ferite e i familiari delle vittime dell’incendio di Crans-Montana. Ha trasmesso il relativo messaggio al Parlamento, che si pronuncerà a marzo sull’adozione di questa legge urgente.
La legge dovrà integrare gli strumenti esistenti, previsti soprattutto per casi isolati e che mostrano i loro limiti in eventi con un gran numero di vittime, ha dichiarato il presidente della Confederazione Guy Parmelin. Ha ricordato che l’incendio, divampato nella notte di Capodanno in un bar di Crans-Montana, ha causato 41 morti e 115 feriti. 58 persone sono ancora ricoverate.
Ogni famiglia di una persona deceduta o ricoverata a seguito dell’incendio riceverà un contributo di solidarietà unico di 50’000 franchi. Questo si aggiungerà all’aiuto finanziario d’urgenza del Canton Vallese e offrirà alle persone interessate un sostegno rapido e senza vincoli burocratici.
Per un importo massimo di 20 milioni di franchi, la Confederazione finanzierà e organizzerà anche una tavola rotonda con le persone e le istituzioni coinvolte, con lo scopo di raggiungere accordi extragiudiziali e “di evitare anni di procedure”, ha indicato il ministro della giustizia Beat Jans. Berna sosterrà inoltre i Cantoni per il finanziamento dell’aiuto alle vittime, per un ammontare di 8,5 milioni di franchi.
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Più informazioni sul tema:
- Il dispaccio dell’ATS su tvsvizzera.it
- Il comunicato stampa del Consiglio federale