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CONTINUA LA SAGA DELL’ARROGANZA E DELL’IPOCRISIA POLITICA

La “rinascita” di un politico affetto da protagonismo e megalomania che, sconfitto, non si arrende per recuperare un ruolo che non gli dovrebbe più appartenere

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di Ernesto Bodini (giornalista e opinionista)

Roba da matti: gente che va, gente che viene. Eliminati (come si voleva) 345 parlamentari, si aggiunge un nuovo partito “Italia Viva” per volere del senatore (uscente-perdente) Matteo Renzi. Un ulteriore disorientamento per una nazione già fin troppo disorientata, e questo significa che alla prossima sconfitta di un altro leader, il medesimo per rialzarsi gli toccherà inventarsi un altro partito con relativo simbolo. Ne deduco che, così continuando, i politici o coloro che si sentono “votati” al bene del popolo (una dedizione ben remunerata, sic!), costituisce una accozzaglia di masnadieri perché a nulla approdano per il bene comune, mentre loro continuano a vivere nelle agiatezze “a dispetto” delle fasce deboli e di chi non riesce a sbarcare il lunario… Ora, che siamo giunti ad aver realizzato una quarantina di simboli di partito e/o di movimenti, c’é da chiedersi dove sta l’Italia unita, peraltro già disunita dal Federalismo sin dal 2001 con la Riforma del Titolo V della Costituzione, mentre il presidente della Repubblica continua imperterrito ad “invocare”, un po’ ovunque, il rispetto della Costituzione… disatteso anche dagli stessi politici. Seguendo le cronache quotidiane, non c’è giorno che non ci venga segnalato un reato commesso da politici e loro affiliati (faccendieri e porta borse), per la cui ascesa hanno avuto un nugolo di sostenitori votanti; e anche se questi ultimi si sono dovuti ricredere perché i loro beniamini sono “caduti in disgrazia”, il sistema di quella che io definisco “riproduzione del malaffare”, va sempre più perpetuandosi con l’aggravante che i molti problemi della nazione sono tuttora da risolvere, e in particolare mai si risolverà, detto per inciso, quello del debito pubblico. Volendo richiamare l’attenzione su un probelma in particolare, come quello del Servizio Sanitario Nazionale, ad esempio, vorrei sapere se tutti coloro che “sbavano” facendosi immortalare con i loro beniamini a mezzo selfie, si rendono conto che da tempo la sanià privata si sta sempre più imponendo, mentre quella pubblica va incontro a lacune a dir poco preoccupanti: carenza di medici e infermieri, prestazioni medico-sanitarie e assistenziali sempre meno garantite, liste di attesa in aumento, etc. Per non parlare poi dell’istruzione, altra lacuna non priva di pecche nonostante il “girotondo” dei titolari del Dicastero la cui carenza di titoli accademici e competenze ha fatto discutere non poco. Ora, per chi vuole condividere e sostenere la nascita dell’ennesimo partito/movimento spudoratamente denominato Italia Viva, non solo non si rende conto (o non vuole) che il suo leader lo ha ideato per lenire gli effetti della sua sconfitta, ma anche per continuare a “spodestare” illudendo il popolo italiano (di sicuro non chi scrive) che ci sarà una ripresa, esattamente come stanno facendo i parlamentari rimasti al potere. Ma dovrebbe essere risaputo che la corsa al potere è sempre dettata da un “credo” sostenuto dalla presunzione, finalizzato al proprio benessere fisico e materiale ma anche psicologico perché il ritorno d’immagine è un ulteriore toccasana; e questo vale anche per i sindacalisti, alcuni dei quali in questi decenni sono passati dalla “umile” (si fa per dire) rappresentanza dei lavoratori, all’ottenimento di un posticino al sole in sede parlamentare. Inoltre, la loro ricchezza economica anche se non ben nota ufficialmente è perlomeno ipotizzabile, tanto che il Movimento che ha promosso il cosiddetto taglio dei vitalizi ai parlamentari, di fatto rasenta una delle innumerevoli ipocrisie: non è con un esiguo risparmio che si risana il deficit di una nazione; mentre, invece, sono da invocare onestà intellettuale, competenze, vocazioni umanitarie, più sobrietà, meno protagonismo, ed altre qualità che il politico dovrebbe avere. Questa analisi, con pieno diritto di opinione, che rispecchia le mie convinzioni e la mia coerenza in fatto di politica sociale, vuole essere un contributo per richiamare l’attenzione della massa vociante sull’assenza della obiettività causata dalla non padronanza dei propri ideali, in quanto ragiona ed agisce sotto l’ipnosi di politici incantatori, una sorta di serpenti dal morso se non velenoso quanto meno anestetizzante… Gli effetti di questo sistema interessano soprattutto tutti quei cittadini che sono affetti da patologie gravi, privi di sostentamenti per vivere dignitosamente e, purtroppo, di tutti quelli che non sono padroni di sé stessi per labilità psichica o caratteriale. Insomma, alla resa dei conti siamo più o meno tutti sudditi di un sistema, residenti in un Paese dove regna il concetto che la politica è l’arte di impedire al popolo di impicciarsi di ciò che lo riguarda. E come ricorda G.B. Shaw: «Non c’è alcun membro del nostro Parlamento che non sia idiota almeno per un’ora al giorno. La saggezza consiste nel superare l’ora». Ma come si è potuto constatare più volte, l’aula di Montecitorio è sempre stata una arena in cui nemmeno i gladiatori dell’antica Roma avrebbero voluto combattere!

L’immagine è tratta dal sito Dago spia

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