Cantine di stagionatura dell'Emmental della società svizzera Emmi. Keystone / Michael Buholzer
Tempi duri per l’Emmental, uno dei formaggi svizzeri più conosciuti sia all’interno che all’esterno dei confini nazionali. Già confrontati con un calo delle vendite e un aumento dei costi di produzione, i produttori e le produttrici svizzeri faticano a proteggere la loro denominazione.
Con una denominazione protetta, non sarebbe più possibile produrre questo formaggio all’estero con il nome di Emmental, che si chiama così perché è originario della valle del fiume Emme, nel canton Berna. Ma i Paesi che producono anch’essi questo formaggio, principalmente Germania, Francia, Paesi Bassi, Austria e Polonia, non vogliono sentir parlare di denominazione protetta.
Ai loro occhi, il termine “emmental” è generico, usato da molto tempo e non deve essere riservato alla Svizzera. La resistenza arriva in particolare dall’Austria, che produce circa 14’000 tonnellate di questo formaggio all’anno. Il popolare quotidiano Kronen Zeitung ha persino parlato di recente di “guerra del formaggio” tra i due Paesi.
La Commissione europea ha dato ragione ai Paesi produttori europei, ritenendo che possano continuare a utilizzare la denominazione. Ma la Svizzera ha presentato ricorso e ora spetta alla Corte di giustizia dell’UE decidere.
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- Il reportage sulla “guerra del formaggio” realizzato da RTS Info RTS Info e ripreso da SRF News
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