Keystone / Gian Ehrenzeller
Una rapida visita oltre il confine per fare la spesa: nonostante condizioni doganali più severe, in Svizzera il turismo degli acquisti è in pieno boom.
Ciò accade anche se un anno fa il Consiglio federale ha ridotto a 150 franchi la franchigia secondo il valore per gli acquisti all’estero. Secondo uno studio dell’Università di San Gallo, dal 2022 il turismo degli acquisti è aumentato del 10%. Anche l’Ufficio federale della dogana registra un forte aumento delle dichiarazioni doganali tramite l’app Quickzoll: da 38’000 nel primo semestre 2024 a 88’000 nello stesso periodo di quest’anno.
Questo afflusso, ad esempio verso la Francia, ha effetti negativi su alcuni negozi in Svizzera, come riferisce RTS. Olivier Zuretti, presidente dell’associazione neocastellana Commerces-NE, constata che, a causa dell’abbassamento della franchigia, le consumatrici e i consumatori si recano più spesso in Francia e di conseguenza evitano i centri urbani del Cantone Neuchâtel.
Di fronte a questo fenomeno, le associazioni svizzere del commercio al dettaglio valutano nuove misure per contrastare la tendenza.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
Più informazioni sul tema:
- Il servizio di RTS (in francese).
Perché il turismo degli acquisti è in pieno boom? L’articolo di Nau.