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Comincia domani a Pisa l’Internet Festival 2012

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Comincia domani a Pisa l’Internet Festival 2012


Toscana Musiche ed ExWide a Internet Festival 2012

4 concerti e un incontro su musica & web

“INTERNET SOUNDS GOOD”

THE AUANDERS

CRIMINAL JOKERS

FRANCESCO DIODATI NEKO

PLAYING FOR CHANGE – EUROPE
Pisa 4/7 ottobre 2012

 

Quattro concerti e un incontro su musica & web: sono le proposte di Associazione Toscana Musiche e Associazione ExWide nell’ambito dell’Internet Festival 2012 in programma a Pisa dal 4 al 7 ottobre.

Venerdì 5 al Polo Carmignani (ore 18) si parlerà delle nuove opportunità web in ambito musicale e delle diverse strategie messe in campo, nell’ambito dell’incontro “Internet Sound Goods”: dal sound-cloud alle Net Label, dal musical branding alle webradio. Tra gli ospiti Stefano Bottura e Stefano Rocco di Rockit, Antonio Guarino di Strategie musicali, Matt Williams e Carmine Loru di MusicJobs, Andrea Mi di Controradio e Marco Mannucci di Toscana Musiche.

Dal mondo virtuale a quello reale, insieme allo straordinario progetto jazz Auanders, in concerto giovedì 4 ottobre alle 21,30 al Teatro di S. Andrea (in apertura incontro con Marco Valente dell’etichetta Auand). Ancora grande jazz venerdì 5 al Teatro S. Andrea, con il Neko Quartet del chitarrista Francesco Diodati, che all’Internet Festival presenta in anteprima il nuovo album “Need something strong”.

Anche i pisani Criminal Jokers hanno un nuovo album da farci ascoltare, “Bestie”, un concentrato di folk e punk con testi in italiano, sabato 6 alle Logge dei Banchi. Gran finale domenica 7 con il progetto Playing for Change – Europe, supergruppo formato essenzialmente da artisti di strada di varie etnie, nato come esperienza multimediale per opera del produttore Mark Johnson (Timeless Media Group) e di Enzo Buono.

Tutti gli appuntamenti organizzati dalle associazioni Toscana Musiche e ExWide sono ad ingresso libero.

 

Giovedì 4 ottobre ore 21.30, Teatro S. Andrea

THE AUANDERS

Incontro con Marco Valente e concerto

Francesco Lento (tromba), Gaetano Partipilo (alto sax, flauto), Francesco Bearzatti (tenor sax, clarinetto), Francesco Bigoni (tenor sax, clarinetto), Beppe Scardino (baritone sax), Federico Pierantoni (trombone), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (basse, contrabbasso) e Ermanno Baron (batteria)

 

Sono in nove, hanno percorsi artistici diversi e un comune denominatore: l’aver registrato con la Auand Records di Marco Valente. Il “nonetto” nasce dopo l’esperienza del festival del 2011 a New York in occasione del decennale di Auand e comprende alcuni dei più importanti musicisti italiani con i quali l’etichetta pugliese ha collaborato negli anni: Francesco Lento (tromba), Gaetano Partipilo (alto sax, flauto), Francesco Bearzatti (tenor sax, clarinetto), Francesco Bigoni (tenor sax, clarinetto), Beppe Scardino (baritone sax), Federico Pierantoni (trombone), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (basse, contrabbasso) e Ermanno Baron (batteria).

Repertorio di brani originali sospeso tra free-jazz e jazz contemporaneo, composto e arrangiato dallo stesso combo. Nel 2011 il progetto è stato premiato dal MEI per la sua capacità di fondere un sound nuovo, fresco e sempre pronto al confronto. Una formazione in costante trasformazione, capace di accogliere nuove idee, con la presenza di un ospite d’eccezione diverso ad ogni esibizione.

Il concerto sarà preceduto da un breve incontro con il patron della Auand Records, Marco Valente. Nell’ambito dell’Internet Festival 2012. In collaborazione con ExWide e Toscana Musiche.

 

 

Venerdì 5 ottobre ore 18.00, Polo Carmignani

INTERNET SOUNDS GOOD

incontro

Con Stefano Bottura (Rockit), Stefano Rocco (Rockit), Antonio Guarino (Strategie musicali), Matt Williams (MusicJobs), Carmine Loru (MusicJobs), Matteo Chelini (play.me), Andrea Mi (Controradio), Marco Mannucci (toscanamusiche.it)

 

Il promettente panorama della musica in rete è difficile da abbracciare con un solo sguardo e impossibile da sintetizzare in formule rapide. Dopo l’iniziale spauracchio costituito dal file sharing e il terrore per la “smaterializzazione” dei contenuti si sono cominciate a intravedere le reali opportunità che la rete può offrire all’intero settore dell’industria musicale. Le nuove piattaforme cloud per la diffusione dei contenuti, i magazine on line per la promozione degli stessi, il sempre più ampio ventaglio delle Net Label, il successo delle radio on line come degli aggregatori, le agenzie di musical branding e quelle dedicate alle opportunità professionali, sono tutti straordinari strumenti di sviluppo per uno dei settori più in crescita della nuova economia in rete.

 

 

Venerdì 5 ottobre ore 21.30, Teatro S.Andrea

FRANCESCO DIODATI NEKO

Francesco Diodati (chitarra), Francesco Bigoni (tenor sax),  Francesco Ponticelli (basse, contrabbasso) e Ermanno Baron (batteria)

 

Francesco Diodati appartiene alla nutrita schiera di giovani musicisti jazz in rapida ascesa nazionale, e non solo, data la significativa esposizione e gli ampi riconoscimenti ottenuti oltralpe e negli Stati Uniti. “Neko” è il suo quartetto e “Need something strong” è il loro nuovissimo album (Settembre 2012, Auand Records) che sarà presentato in anteprima all’Internet festival. Tra i tanti estimatori, Enrico Rava, che nelle note del disco firma questo scritto che vale mille recensioni.

 

«Non è facile stupirmi dopo tutta la musica che ho ascoltato nella mia vita, eppure questo quartetto mi ha colpito con una forza straordinaria, come un tornado. Conoscevo già questi musicisti. Bigoni e Ponticelli avevano suonato anni fa, esordienti di grande bravura, in uno dei miei gruppi e avevo avuto modo di apprezzarne il grande talento e la musicalità, ma il cammino che hanno percorso da allora è quasi incredibile. In quanto a Diodati, ho avuto il piacere di suonare con lui in tempi recenti. Senz’altro uno dei solisti più interessanti e appassionati della scena attuale, ma non ne conoscevo le doti di compositore e di leader. Doti che in questo disco letteralmente esplodono. Di Baron avevo sentito parlare benissimo ma non lo avevo mai sentito, e il suo lavoro in quest’occasione non fa che confermare tutte le belle cose che avevo sentito su di lui. Ma più che la bravura dei singoli, che pure è eccezionale, quello che colpisce di questa musica è la grande capacità di ascolto reciproco e la condivisione della stessa visione musicale. Si sente che questi musicisti stanno “vivendo” insieme quello che suonano, con una tale concentrazione da trasformare un fatto musicale in un’esperienza mistica. Il risultato è un magnifico affresco dove ognuno dona quello che è necessario e riceve ciò di cui ha bisogno. Non c’è spazio per esibizioni narcisistiche né per virtuosismi inutili. Non ci resta che abbassare le difese e lasciarci inondare da un fiume di sensazioni e colori di un’intensità quasi dolorosa. Dolcezza, forza, tensione, amore, violenza. I brani, quasi tutti di Diodati si snodano uno dopo l’altro con una logica e una coerenza che ne fanno quasi una suite dalla drammaturgia perfetta. Infine, il tocco geniale di terminare il cd con uno dei brani più belli e meno frequentati di Monk, quel Brilliant Corners così ostico da suonare che pochissimi jazzisti ci hanno provato. E la rilettura che ne dà Neko è veramente stupenda e originale. Senza rinunciare al sound del gruppo e senza tradire lo spirito del grande Thelonious, facendoci supporre che infine sia lui il nume tutelare di questa meravigliosa band».

 

Sabato 6 ottobre ore 21.30, Logge dei Banchi

CRIMINAL JOKERS

Francesco Motta (voce e batteria), Francesco Pellegrini (chitarra), Alice Motta (Tastiera, violoncello e cori), Simone Bettin (Basso)

 

Il tour di presentazione di “Bestie”, nuovo album della band pisana dei Criminal Jokers (settembre 2012, 42 Records), fa tappa all’Internet Festival. I CJ nascono come buskers in chiave punk, mutuando strumentazione ed attitudine dai concittadini Zen Circus e quindi da tutto un certo tipo di folk punk americano figlio dei Violent Femmes e dei Cramps. La personalità e la costanza li allontanano presto da influenze “pesanti” e riescono a scrivere una manciata di brani che poco hanno da invidiare a band più anziane o blasonate. L’ingresso del chitarrista Francesco Pellegrini, già tra le fila dei livornesi Walrus, importa nella band una scarica elettrica e new-wave. Il disco intitolato “This Was Supposed to Be the Future” è uscito nel 2009 per  Iceforeveryone/Infecta/Audioglobe ed è stato prodotto artisticamente da Andrea Appino, chitarrista e voce degli Zen Circus.

Dopo due anni vissuti su e giù dal palco, a suonare, sudare, spaccare gli strumenti (anche con Nada e in veste di Pan Del Diavolo Band), i Criminal Jokers tornano con una rinnovata line-up. “Bestie” è il primo album in italiano della band ed è stato prodotto dallo stesso Francesco Motta (autore, arrangiatore, voce e batteria del gruppo) con Manuele “Max Stirner” Fusaroli al NHQ di Ferrara e registrato al “White Rabbit Hole studio “ di Ponsano (Volterra).

 

 

Domenica 7 ottobre 17.30, Logge dei Banchi

PLAYING FOR CHANGE – EUROPE

Tal Ben Ari (Israele, voce), Jefferson Otto Gonsalves (Brasile, batteria), Orbe Ortiz (Cuba, basso), Clarence Milton Bekker (Olanda, voce), Hugo Cesar Lopes Da Silva Soares (Angola, chitarra), Ba Ousseynou (Senegal, djembe), e gli italiani Roberto Luti (chitarra resofonica) e Stefano Tomaselli (sax)

 

Che cosa è Playing for Change? Letteralmente l’espressione ha due interpretazioni: “Suonare in cambio di moneta”, ma anche “giocare/suonare per il cambiamento”. Playing for Change è un supergruppo musicale formato essenzialmente da artisti di strada di varie etnie, nato come progetto multimediale per opera del produttore discografico statunitense ed ingegnere del suono Mark Johnson, del Timeless Media Group, e di Enzo Buono. PFC nasce da una filosofia che vede la musica come mezzo per divulgare un messaggio di pace e fratellanza, è un movimento musicale multimediale, che utilizza ampiamente il web per diffondere il suo messaggio.

Servendosi di uno studio di registrazione mobile, sono state raccolte in varie parti del mondo le performance di musicisti che eseguivano una medesima canzone, interpretata nel proprio stile personale; l’ambizioso percorso ha condotto gli ideatori di Playing for Change dal Sud Africa del dopo-apartheid fino alla remota bellezza dell’Himalaya, passando per le antiche strade del Medio Oriente.

Grazie a innovative attrezzature digitali portatili, la squadra PFC ha filmato e registrato oltre cento musicisti, in larga parte all’aperto, in piazze, parchi, strade (spesso sterrate) e villaggi. Ogni performance creava un nuovo mix in cui, in sostanza, ogni musicista interagiva con gli altri, a dispetto della distanza di centinaia o migliaia di chilometri. Per l’Internet Festival sarà presente la band Europea di PFC, introdotta da François Viguié, il produttore di “PFC-Europe”.

Formazione: Tal Ben Ari (Israele, voce), Jefferson Otto Gonsalves (Brasile, batteria), Orbe Ortiz (Cuba, basso), Clarence Milton Bekker (Olanda, voce), Hugo Cesar Lopes Da Silva Soares (Angola, chitarra), Ba Ousseynou (Senegal, djembe), e gli italiani Roberto Luti (chitarra resofonica) e Stefano Tomaselli (sax).

 

Associazione Toscana Musiche

Info tel 055 240397 (dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00)

www.toscanamusiche.it

 

ASSOCIAZIONE TOSCANA MUSICHE

Sede Legale: Via Masaccio, 17, 50136 Firenze – p.iva 05497480482

Segreteria Operativa: Via Niccolini 3/e – 50121 Firenze – Tel. 055/240397 Fax 055/243280

Ufficio stampa:  Marco Mannucci, mannucci@toscanamusiche.it

 

 

 

Nella foto Francesco Diodati

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