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Come individuare il personal trainer migliore

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La ricerca del personal trainer è un compito impegnativo e che non può in alcun modo essere preso alla leggera, anche perché dal lavoro svolto da questa figura professionale dipendono il nostro benessere e il nostro stato di salute. La valutazione del costo è solo uno dei tanti criteri su cui ci si deve basare per una decisione saggia e consapevole, tenendo presente che quando si tratta di restare in forma non si dovrebbe badare a spese: insomma, ogni centesimo investito per retribuire un personal trainer è destinato a essere ripagato in un futuro di serenità.

I requisiti di un bravo personal trainer

Il consiglio è sempre quello di fare affidamento su un soggetto che abbia seguito un corso personal trainer riconosciuto coni, per avere la certezza di affidare il proprio corpo a un professionista del settore. Non è detto che una formazione universitaria sia sempre indispensabile, per quanto utile, dal momento che ci si può dedicare anche a corsi extra scolastici. Insomma, non bisogna trascurare il valore di una laurea in scienze motorie, ma questo non vuol dire che debbano essere esclusi a priori tutti quegli allenatori che non ne sono in possesso. Quello che conta è che la formazione sia solida e, al tempo stesso, sempre aggiornata, in modo da garantire tutte le competenze tecniche necessarie per calendarizzare in maniera corretta tutti gli allenamenti, sia che essi si svolgano in palestra, sia che essi abbiano luogo in casa o in uno spazio all’aperto.

Un allenamento personalizzato

Quello che un buon personal trainer deve essere in grado di mettere a punto e di fornire è un piano di allenamento personalizzato: è per questa ragione che gli devono essere comunicati gli eventuali disturbi di cui soffriamo, facendo riferimento non solo alle malattie vere e proprie, ma anche a condizioni come il colesterolo alto o il diabete. Al tempo stesso, è essenziale fargli sapere se stiamo seguendo un regime alimentare particolare e se in passato abbiamo avuto a che fare con brutti infortuni, soprattutto se hanno coinvolto la schiena o le ginocchia.

A cosa serve un personal trainer?

La stesura di un programma di allenamento su misura, in ogni caso, è solo una delle molteplici mansioni a cui si deve dedicare un personal trainer, il quale ha anche il compito di sostenere dal punto di vista psicologico le persone per cui lavora, così da fornire loro le motivazioni di cui hanno bisogno per raggiungere gli obiettivi prefissati. Dal canto nostro, nel corso degli esercizi noi non dovremo aver paura di farci correggere né delle spiegazioni di cui avremo bisogno. Chiaramente, con il trascorrere del tempo acquisiremo un grado di autonomia sempre maggiore.

Gli errori da non commettere

Nella scelta di un personal trainer non dobbiamo lasciarci illudere dall’aspetto fisico dei professionisti di cui valutiamo la competenza: insomma, se un allenatore ha un fisico perfetto e scolpito, non è detto che sia in grado di far raggiungere lo stesso obiettivo anche a noi. Quello che più importa è individuare una persona che non ci faccia sentire a disagio e che ci stimoli a dare sempre il meglio, fermo restando che il feeling caratteriale è solo una delle basi da cui partire ma non ha niente a che vedere con la preparazione effettiva del trainer sul piano tecnico.

Gli allenamenti

Un accorgimento utile può essere quello di mettersi a osservare i personal trainer mentre sono impegnati ad allenarsi: così risulta più semplice confrontare gli uni con gli altri e cogliere le prerogative di ognuno di essi. Ci sono allenatori che, per esempio, prestano scarsa attenzione agli errori posturali, mentre altri sono molto più meticolosi e hanno l’abitudine di prendere sempre appunti al fine di migliorarsi in continuazione.

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