Occorre l’impegno di tutti perché nel 2011 non si percorra la strada del turismo sessuale che viola l’infanzia

Occorre l’impegno di tutti perché nel 2011 non si percorra la strada del turismo sessuale che viola l’infanzia

Siamo alla fine del 2010, e come ogni anno bisogna fare un resoconto di quello che di buono e di cattivo è accaduto durante l’arco dei 12 mesi. Oggi vogliamo soffermarci  su un argomento scottante e che a noi preme molto: il turismo sessuale. Purtroppo in Italia questo fenomeno sta dilagando e non tutti reputano così grave la cosa. Nella speranza che il 2011 possa aprire un varco per  le vittime, in prevalenza minori, che ne subiscono le conseguenze, vogliamo farvi conoscere una persona che ogni giorno si batte per debellare questo male: Luca Mucci di Modena Terzo Mondo.


Luca, lei è presidente di un’associazione che si occupa di campagne contro il turismo sessuale. Da dove nasce la decisione di promuovere eventi così delicati e tragici?
Innanzitutto grazie della possibilità di poter scrivere di un tema che nel nostro paese è un tabù o quasi. I dati Unicef parlano di 2.000.000 di bambine/i sfruttati sessualmente e nel nostro paese ci sono decine di migliaia di persone (uomini e donne), che avendo la possibilità di viaggiare , fanno turismo sessuale sempre più spesso, sfruttando bimbe e bimbi, ragazze e ragazzi. Questo fenomeno ci dovrebbe fare vergognare! Essere tra i primissimi posti nel mondo insieme a tedeschi, spagnoli, statunitensi e inglesi nello sfruttamento sessuale di minori ci dovrebbe fare inorridire, invece…Questi signori o signore quando tornano dai viaggi sono visti dagli amici quasi come degli eroi. Sentire i loro racconti della serie “in 10 giorni me ne sono fatte 15 “, oppure “in fine dei conti andiamo a fare del bene, se non gli dessimo un aiuto noi morirebbero di fame” è semplicemente rivoltante. Molte persone conoscono uomini o donne che hanno fatto un viaggio del genere, in Brasile, Thailandia, Kenia, Cuba, Santo Domingo, Madagascar, Romania ecc…..(la lista è lunghissima) ma purtroppo la loro reazione non è quella che dovrebbe essere.
Conosciamo la vita delle persone che vivono nel sud del mondo, spesso costrette a vivere, vendendo il loro corpo, senza altre alternative. Questo sistema non ha nessun interesse a cambiare, perché troppe persone guadagnano tantissimi soldi con lo sfruttamento sessuale di minori e non solo.
Lo sfruttamento sessuale delle persone come bilancio economico è secondo solo alla vendita e traffico d’armi, solo dopo ma molto dopo viene il traffico di droga.
La decisione di impegnarsi su questo tema, delicato e complesso nasce dalla conoscenza delle persone spesso sfruttate, dal contatto diretto con queste persone che raccontano storie di vita assurde, colme di miseria, violenza e abusi.
Come può un uomo o una donna, abusare di una bimba di 7-8-9- anni per un piacere personale? Nel nostro paese sembra una normalità fare viaggi di turismo sessuale e tutto questo non fa notizia. Ma è ora di dire Basta!
Giusy , quando conosci la vita delle bimbe, ragazze, abusate, violentate, se hai un minimo di cuore e credi nella giustizia, decidere di impegnarsi su questo tema è automatico.
Vi invierò prossimamente la storia di Alexandra , una ragazza di 14 anni morta per Aids a cui dedichiamo ogni giorno il nostro impegno: i bambini/e devono giocare, studiare e vivere da bambini/e.

•Ci può fare un quadro di quella che è la situazione attuale sul turismo sessuale nel mondo? Quali sono i paesi più “colpiti” e chi sono le vittime di queste vicende?
Mi sembra in parte di aver già risposto nella domanda precedente, i paesi li ho elencati prima, le vittime spesso sono persone a cui il sistema non offre alternative: mamme di bambini in condizioni economiche critiche o ragazzine con altri 3-4-5 fratellini da mantenere. Qui non si tratta di persone che nella vita hanno deciso di fare questo per avere guadagni facili e rapidi. Chi decide di vendere il proprio corpo per sua scelta libera e senza condizionamenti per me è libera/o di fare, ma chi è costretto NO: in quel caso sono vittime.•Secondo lei cosa spinge maggiormente le giovani donne ad accettare simili compromessi?
Le ragazze che decidono in libertà lo fanno per avere guadagni facili, mettere da parte tanti soldi per realizzare le cose che normalmente non riuscirebbero a fare, ma ripeto che maggioranza delle ragazze, se potessero avere un’ alternativa, un lavoro degno, per poter fare una vita normale, lascerebbero subito la vita di strada.

La vostra associazione come si muove per evitare che possano avvenire tali abusi e soprusi?
Noi nel limite, purtroppo, delle risorse, ci impegniamo nella prevenzione. Sosteniamo centri di prevenzione alla vita di strada, spazi dove i bambini e ragazzi si trovino bene, abbiano attività che li coinvolgano a fare vita di gruppo (attività teatrali, sportive, culturali, corsi di alfabetizzazione e rinforzo scolare). In ogni centro fondamentale è la cucina: molte bimbe/i a casa loro non hanno le condizioni per avere un pasto decente e noi cerchiamo di supplire a questa carenza. Cerchiamo poi di offrire un percorso diverso, borse di studio, corsi di formazione e avviamento a un lavoro, con il sostegno e la partnership di organizzazioni locali che condividono l’obiettivo e che propongono questo percorso alternativo

L’Associazione Modena Terzo Mondo, oltre a promuovere queste campagne, di cosa si occupa?
Noi prevalentemente ci occupiamo di minori, sosteniamo e a volte costruiamo noi stessi, centri giovanili, case per ragazze/i, tutto teso ad offrire un luogo sicuro dove tutti possano sentirsi a casa loro, con educatori , animatori preparati che possano aiutare i ragazzi/e nelle loro necessità di ogni giorno.
Sosteniamo poi iniziative di agricoltura famigliare, costruzione di cisterne d’acqua piovana, progetti legati a temi sanitari, e tante altre iniziative. Proponiamo ogni anno a chiunque esperienze di volontariato, o semplici viaggi di conoscenza di ciò che sosteniamo, perché vedere con i propri occhi è molto più importante di qualsiasi bella parola che si può ascoltare. Per noi non è un andare lontano ma un conoscere da vicino persone che spesso sono considerate solo numeri.
I viaggi invece danno un volto, un nome , un sorriso a tanta gente, si condivide con loro la loro storia , si cammina e ci si impegna insieme nella costruzione di un mondo più giusto e solidale.

La gente che vuole dare un contributo al vostro lavoro come può fare per darvi una mano?
In questo periodo delle feste di fine anno, inizio anno nuovo, può acquistare dei biglietti della nostra sottoscrizione (2 euro l’uno, estrazione 22 gennaio).
A chi volesse fare una donazione: c/c postale 10127413 intestato a Modena Terzo Mondo Onlus Via Cesana 41, 41125 Modena; oppure un bonifico bancario presso Banca Popolare dell’Emilia Romagna codice Iban IT30 X 05387 12912 000001563724
Tutto quanto uno dona è deducibile ai fini fiscali come prevede la legge in materia di Onlus.
Grazie di tutto ciò che farete per sostenere il nostro impegno di volontari, contro lo sfruttamento sessuale di bimbe/i e ragazze/i.
Buone Feste e Buon Anno 2011 !
Luca Mucci
Volontario di Modena Terzo Mondo
Stop Child Sexual Tourism
Per informazioni:
modenaterzomondo@tiscali.it
oppure 336-381859
siti :
www.modenaterzomondo.org
www.stopsexualtourism.org

Giusy Chiello
Redattrice- giusy.chiello@ilmiogiornale.org

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