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Centri estivi per bambini pubblici e privati. Il caso di Bagheria (Pa)

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L’estate è arrivata e nonostante le vacanze, per la maggior parte dei lavoratori, arrivino soltanto per un breve periodo e soprattutto nel mese di Agosto, c’è chi già è in vacanza da qualche giorno. Stiamo parlando degli studenti, dei bambini che finite le lezioni scolastiche si trovano “disoccupati”. Le mamme che non lavorano possono approfittare, in questo periodo, di dedicarsi di più alla cura dei loro figli, di portarli al mare e di vivere con loro momenti di relax e divertimento. Questa situazione però, la vive soltanto una minima parte delle famiglie italiane, che invece deve organizzare la giornata dei bambini in base agli impegni lavorativi che ci sono anche durante l’arco dei mesi dell’estate.

In tutta Italia, dovrebbero esserci dei servizi estivi, organizzati dalle amministrazioni comunali, ma anche da enti privati, atti a “intrattenere” i bambini e a fargli vivere l’estate in maniera piacevole.

Per questo motivo abbiamo voluto fare una valutazione di come questi servizi vengono erogati in alcune parti d’Italia.

Abbiamo cominciato il nostro viaggio dal basso, dalla Sicilia, analizzando la situazione della cittadina del palermitano: Bagheria.

A detta di alcuni genitori sembra che le amministrazioni comunali di Bagheria e dintorni non abbiano organizzato nulla. Quando ero piccola io, ricordo che i bambini potevano andare alla colonia marina di Aspra. Tutto ciò, ai tempi, era organizzato dalle amministrazioni comunali, coadiuvate da associazioni e cooperative sociali. Fino a qualche tempo fa, la cooperativa sociale Solletico, organizzava centri estivi con il supporto di personale più o meno qualificato, ma visto che le amministrazioni non hanno dato sostegno al progetto, anche questo, negli anni successivi è andato a morire.

Sembra che per quest’estate a detta di alcuni cittadini i bambini possano usufruire di centri estivi solo privati. Ad organizzare queste attività sono le ludoteche e i centri sportivi, che mettono a disposizione personale per far fare ai bambini attività sportive, musica e laboratori vari. Il prezzo si aggira intorno ai 100/150 euro, dove è compresa in alcuni casi anche la merenda, e l’orario va dalle 8.30 alle 13.30, senza mensa. Il pomeriggio può essere richiesto in aggiunta, concordando il prezzo aggiuntivo con un operatore di riferimento.

Ma l’amministrazione comunale della zona non organizza davvero nulla per i bambini in estate?

Per avere informazioni in merito abbiamo contattato la dott.ssa Bonanno dei servizi sociali del Comune di Bagheria, che ci ha un po’ delucidato su cosa la città e le zone limitrofi offrono ai ragazzini “disoccupati”.

Per quando riguarda il piano di zona che comprende 5 comuni è stato confermato un progetto pomeridiano per bambini in condizioni economiche disagiate, che prevede gite e laboratori vari.

Il Comune di Bagheria ha, inoltre, dato disponibilità di uno spazio esterno di un asilo nido, che verrà utilizzato tre volte a settimana, alternando la mattina e il pomeriggio. Si tratta di un lavoro svolto esclusivamente da volontari.

Ma in orario scolastico non c’è nulla per i bambini a Bagheria?

A quanto dice la dott.ssa Bonanno uno dei Parchi Giochi Robinson rimarrà aperto per 9 settimane d’estate e durante la settimana i bambini potranno essere intrattenuti per due volte nei locali della sede del parco e tre volte verranno portati presso un lido della costa. L’orario è sempre dalle 9 alle 13.30.

Non siamo, però, riusciti a sapere se tutti i bambini possono accedere a questo servizio, se è rivolto solo a bambini in condizioni disagiate, se c’è un costo, e se si quale.

Come mai la popolazione non è al corrente di questi servizi? Invitiamo, pertanto, i genitori dei bambini ad informarsi direttamente al Comune, chiedendo proprio della dott.ssa Bonanno che si occupa delle varie iniziative, in modo da poter capire in che modo i loro figli possono usufruire di tali servizi. Ci è stato, inoltre detto, che anche alla scuola elementare Bagnera verranno organizzati dei corsi mattutini per bambini, ma senza info dettagliate. In questo caso bisognerebbe andare direttamente nella sede della scuola ed informarsi.

Il servizio estivo per i bambini è molto importante. La gente che lavora ha bisogno di un supporto durante l’estate per fare in modo che i loro bambini non vengano portati in qua e in la, tra nonni, babysitter e chi più ne ha più ne metta.

Cittadini bagheresi, sembra che i servizi ci siano, cercate di informarvi bene.

Una domanda conclusiva però, in tutto ciò mi viene da porre in generale a chi organizza queste attività: Ma chi lavora a tempo pieno deve per forza pagare profumatamente un servizio anche per il pomeriggio?

Giusy Chiello

Redattore Capo -giusy.chiello@ilmiogiornale.org

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2 Commenti su Centri estivi per bambini pubblici e privati. Il caso di Bagheria (Pa)

  1. Marilena Giammarresi // 24 Giugno 2011 a 12:39 //

    Siamo un gruppo di psicologi ed educatori facciamo parte della società “Le Ginestre”, abbiamo organizzato delle attività ricreative per bambini a titolo di volontariato, da tempo abbiamo ideato delle attività per bambini del territorio Bagherese, ma mi chiedo se mai nessuno finanzierà i nostri progetti!!!!

  2. mariangela // 24 Giugno 2011 a 21:24 //

    come Giusy sa bene, io ero un’educatrice della cooperativa “Solletico”,che tra il 1999 ed il 2007 è stata attiva nel territorio bagherese con diversi progetti:colonie estive, che non erano ghetti per i bambini disagiati,ne privilegio d’elite,mia partecipavano tutti i bambini di qualsiasi ceto sociale..poi sono nati i centri socio-aggregativi della legge 285…si era creata una bella realtà,sia per i bambini che per gli adolescenti.
    Il comune però,e specialmente per quello che riguarda la dirigenza appena passata,ha sempre preso sottogamba questo tipo di servizi,tanto che poi i finanziamenti non si sono visti,e poi qualcuno disse anche che questi progetti creavano solo occupazione…Mi auguro che le cose cambino,sopratutto per i nostri bambini.

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