Ha compiuto quarant’anni ieri, ma davvero non li dimostra. Stiamo parlando dell’email che da circa mezzo secolo ci permette di comunicare con il mondo. Nessuno l’ha scalfita né Facebook, Twitter e altri social network, la posta elettronica è l’inamovibile e più gettonato mezzo per le comunicazioni personali. E infatti Google, Yahoo e Microsoft i tre più importanti servizi di mailing del mondo hanno investito per potenziarla. Il suo inventore è stato Ray Tomlinson, il quale riuscì a trasmettere un testo fra due computer utilizzando Arpanet, la rete dei computer del Dipartimento della Difesa americano sulla quale poi anche Internet avrebbe mosso i suoi primi passi. Tomlinson non si rese conto della grande potenzialità che aveva la sua scoperta, la quale avrebbe rivoluzionato il web, perciò non la brevettò e non vi prese neanche un soldo. La prima volta scrisse un insieme di lettere casuali, ma usò la chiocciolina, che ancora oggi divide il nome dell’utente da quello del provider di posta. Trascorsero poi dieci anni dalla scoperta prima che fosse coniato il termine email e altri dieci perché il mezzo diventasse di pubblico dominio. Una statistica elaborata da Radicati Group ha evidenziato che oggi si scambiano 300 miliardi di messaggi di posta ogni giorno, in pratica come dire… 2,8 milioni di email al secondo.
Francesca Lippi