Esclusiva, Bagheria (Pa): Il maialino bacchetta le affissioni abusive

Esclusiva, Bagheria (Pa): Il maialino bacchetta le affissioni abusive

Campagna elettorale a Bagheria (Pa): si ad una città pulita, si al rispetto del paese, si alla legalità, ma purtroppo si tratta di buoni propositi e belle parole che cozzano con quello che succede in questi giorni per le vie della città.

Manifesti di propaganda elettorale in ogni dove per le strade della cittadina siciliana: sui cassonetti dell’immondizia, sui muri non predisposti all’affissione, sui pali dei lampioni della luce, sulle cassette delle lettere dei cittadini. Una campagna elettorale dove l’affissione selvaggia fa da padrona. Sicuramente in questi giorni le tipografie bagheresi avranno le casse piene, vista la richiesta da parte dei candidati, di manifesti, volantini, fac-simili di cartelle elettorali e similari. Uno sperpero di denaro che non da nemmeno i frutti desiderati, visto che quasi quotidianamente un manifesto viene ricoperto da un altro, creando innumerevoli “strati di candidati”.

 

 

Ma di tutto ciò cosa ne pensano i cittadini?

Molti criticano questa scelta, sia perché obsoleta, visti i mezzi di comunicazione e promozione che vi sono attualmente, sia perché reca danno alla cittadina che è tappezzata di cartaccia che si aggiunge alla sporcizia della città e che non fa altro che far etichettare i candidati in questione come poco rispettosi e incivili.

 

 

 

A contestare questi “atti vandalici legalizzati” ci ha pensato LaboratorioB, che già a febbraio scorso, aveva realizzato e distribuito, con l’intento di riuscire a catalizzare quell’importante reazione chimica che si chiama senso civico, un adesivo sul quale un maialino, guardando chi lo asserva, chiede: con che faccia sporchi le strade della tua città?  In risposta a questo nuovo atteggiamento di poco rispetto, i componenti di laboratorioB hanno deciso di ripetere l’esperimento distribuendo un adesivo in cui il maialino, oltre a porre la stessa domanda, dichiara che il manifesto elettorale, su cui è affisso, è abusivo.

 

 

 

L’obiettivo di questo campagna contro l’affissione selvaggia è quello di sventare la forma maentis secondo la quale gli spazi pubblici non sono luoghi appartenenti all’intera collettività, ma una no man’s land, terra di nessuno: strade, piazze, ogni centimetro quadrato che sta fuori dalla porta di casa può essere a buon diritto insozzato e divenire deposito a cielo aperto di ogni tipo di scarto.

“Se a fare ciò, -dichiarano i promotori dell’iniziativa- occupando abusivamente i muri della nostra città, è chi dovrà prendere la parola in consiglio comunale per trattare temi legati all’igiene pubblica, è molto grave. Attendiamo la risposta della società civile che, siamo certi, non starà a guardare.”

Speriamo davvero che la popolazione colga davvero il significato di questa campagna che ha come obiettivo l’abbattimento di una mentalità poco adatta a coloro che dovranno governare la cittadina del palermitano.

Giusy  Chiello

Redattrice -giusy.chiello@ilmiogiornale.org

Foto: Elisa Martorana

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