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Attentato a Parigi. Bombe contro la Siria. Ma la gente non vuole questa guerra

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Esattamente 2 giorni fa (15 Novembre) in Siria, precisamente nella città di Raqqa, l’aviazione francese assistita da quella americana come risposta agli attentati subiti questo venerdì, ha rilasciato ben 20 bombe contro abitazioni, centri di comando, depositi di armi e munizioni del Califfato. Si dice che in questa città fossero stati addestrati anche alcuni degli attentatori di Parigi.
Come al solito le azioni degli occidentali contro i “nemici” risultano sempre giuste e corrette, anche se, purtroppo non è così, durante il bombardamento sono state colpite anche molte abitazioni e soprattutto molti civili.
Ma ovviamente di questo nessuno parla, tutti osannano le eroiche azioni che i francesi e gli americani hanno fatto senza pensare a quante vittime innocenti hanno causato le loro azioni di guerra.

Dal punto di vista degli abitanti di Raqqa questo deve essere stato un vero e proprio “attentato” contro di loro, un attentato per cui si staranno chiedendo ancora il motivo, probabilmente.

“Perché noi? Perché hanno dovuto distruggere le nostre case? Perché hanno dovuto colpire noi civili? Perché hanno dovuto seppellire sotto le macerie mio figlio?” sono queste le domande che si sono fatti i siriani in quel pomeriggio del 15 novembre.

Domande molto simili a quelle che si saranno fatte i Parigini il 13 novembre: ”Perché noi?”. 
Quesiti che sicuramente non troveranno risposta se le cose continueranno di questo passo, se si continuerà a rispondere agli attacchi sia da una fazione che dall’altra, facendo passare le proprie gesta per eroiche quando in entrambi i casi si uccide degli innocenti, delle vite.

Pensate a questo la prossima volta che cambierete l’immagine del profilo di Facebook con la bandiera francese per mostrare la vostra solidarietà, pensate a tutte le guerre, i morti, i feriti e la sofferenze che affliggono ogni giorno questa terra a causa di questi scontri, di questa guerra. Pensateci e, magari, vi renderete conto che non esiste solo l’Europa e che non siamo gli unici che stanno soffrendo in questo momento per conflitti che non abbiamo voluto.

Link video sul bombardamento in Siria:
Lorenzo Toninelli
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2 Commenti su Attentato a Parigi. Bombe contro la Siria. Ma la gente non vuole questa guerra

  1. Marcella Onnis // 18 Novembre 2015 a 22:15 //

    Concordo su tutta la linea. Fintanto che l’Occidente continuerà a considerarsi unica vittima e centro del mondo esisteranno sempre fenomeni come l’Isis. E saranno sempre più pericolosi e diffusi.

  2. Lorenzo Toninelli // 19 Novembre 2015 a 18:03 //

    Sarà inevitabile.

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