L’angolo di Full: “Il bimbo”

L’angolo di Full: “Il bimbo”

234 parole per neanche 1.500 caratteri. Eppure, in un brano così breve il maestro Full è riuscito a racchiudere un intero mondo interiore e a esprimerlo con quell’ironia dolceamara che rende speciali i suoi racconti. Buona lettura!

cuore con borsa del ghiaccio e termometroIl bimbo

Negli anni del crepuscolo, struggenti come le ore della sera, certe emozioni sono pericolose quanto le correnti d’aria. Avevo esposto, per un solo attimo, il cuore nudo e quell’eterno bambino aveva preso subito freddo.
Questa volta era successo in farmacia, la boutique della terza età.
Ero rimasto agganciato agli occhi della splendida dottoressa e, incredibilmente, lei agganciata ai miei. Forse m’è rimasto qualcosa del vecchio magnetismo, o sarà il normale magnetismo da cellulare. Oppure era la nuova felpa da figo che m’avevano regalato a Natale.

«Sono ventitre euro» m’aveva detto senza staccare lo sguardo.
Le consegnai una banconota da cinque e lei, distratta quanto me, mi diede il resto di due. Poi guardò l’importo sulla cassa: «Ma…» e tornò a regalarmi quegli occhioni ancora più grandi e troppo belli per parlare di euro.
Mi giustificai: «Scusi, mi sono confuso… di solito mi serve il dottore».
Accese una limpida luce a led bianchi, un led per ogni dente.
Aggiunsi i venti euro mancanti. Mi consegnò scontrino e medicine senza mai staccare gli occhi dai miei.
fulvio musso«Vuole un sacchetto più grande?» propose ancora, audace.
«No, grazie, questo va benissimo», mi schermii.
Fu in quel momento che lo sentii tossire, l’eterno bambino che aveva preso freddo. Ne fui certo perché io tossisco in tutt’altro modo.
«Mi perdoni dottoressa», non mi parve vero di dondolarmi un altro po’ in quegli occhi, «dimenticavo, mi servirebbe anche dell’Aspirina pediatrica, grazie».

Fulvio Musso

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